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ROVIGO

Cgia: "Economia, Rovigo la provincia più debole"

Alla Camera di Commercio il convegno sul futuro economico del Polesine. Mason: "Attrarre investimenti e formazione"

ROVIGO - Il futuro del Polesine e le sfide del futuro. Se ne è parlato mercoledì pomeriggio al convegno “Il Polesine nel Veneto, quale sviluppo per una nuova identità”, organizzato da Confartigianato in Camera di commercio al quale era presente anche il vertice della Cgia di Mestre.

All’incontro il segretario generale della Cgia Renato Mason ha proposto un’analisi dei dati economici del Polesine elaborati appositamente dal centro studi Cgia, con lo scopo di capire verso quali scenari potrà indirizzarsi il nostro territorio. “Presentiamo - ha spiegato - una fotografia degli ultimi 10 anni del Polesine, con una serie di fattori economici, dal Pil, al credito, dai livelli occupazionali, investimenti, e le previsioni fino al 2024. Si scopre che la provincia di Rovigo è la più debole del Veneto, cosa per altro nota”.

Fra gli obiettivi per un cambio di marcia: “Vicino a noi abbiamo importanti distretti, quello dei condizionatori del veronese e la motor valley dell’Emilia, aree che hanno bisogno di esportare la produzione, di allargarsi, di spazi. Ecco occorre riuscire a mettere in campo azioni per invogliare investimenti di questo tipo qua in provincia di Rovigo. Il Polesine ha una rete infrastrutturale più che buona, con diversi caselli autostradali, segno che è appetibile dal punto di vista della logistica, anche quella di alto profilo. Qualcosa si sta facendo ma occorre essere più immediati nelle decisioni, più propositivi. Poi abbiamo l’area della pesca, importante, qui necessitano positività e investimenti. E poi il tema della formazione professionale, purtroppo dimenticata da famiglie, investitori pubblici e giovani”.

Gian Michele Gambato, vicepresidente della camera di commercio: “La relazione di Confartigiavnato delinea le potenzialità di sviluppo e i modelli per dare slancio al territorio”.

Al convegno hanno partecipato anche anche il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo, l’assessore regionale Cristiano Corazzari, il presidente del Cur Diego Crivellari, e tanti esponenti del mondo politico, economico e sindacale.

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