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ROVIGO

Minimiteatri presenta Donne da Palcoscenico

Per l'ottava edizione della rassegna, focus sulla parità di genere, l’urgente attenzione ai luoghi e all’ambiente, l’istruzione di qualità, la salute e il benessere della comunità

ROVIGO - Parità di genere, ma anche ambiente, sostenibilità, istruzione di qualità, cura del benessere della della comunità sono gli spunti, ripresi dall’agenda 2030, alla base della rassegna 2022 “Donne da Palcoscenico”, organizzata da Minimiteatri, per la direzione artistica di Letizia E.M. Piva, quest’anno sottotitolata “Dell’Altrove Ti parlo – altri Linguaggi per nuovi Incontri”. L’ottava edizione, che ha ottenuto l’Alto patrocinio del Parlamento europeo per l’impegno ai valori universali sulla sostenibilità, si terrà nel Chiostro degli Olivetani e sarà una ricerca di linguaggi alternativi perché, come ha detto Letizia Piva: “Le parole che abbiamo a disposizione non bastano più. Dobbiamo andare oltre, metterci in ascolto e ricerca, ricordarci che abbiamo un corpo e che con esso esistiamo”.

È proprio l’eclettica artista ad aver presentato gli eventi in sala Rotary dei Grandi Fiumi alla presenza dell’assessore alla cultura Roberto Tovo, del presidente della Banca del Monte di Rovigo Giorgio Lazzarini, della consigliera provinciale con delega alla cultura e alle pari opportunità Lucia Ghiotti, del responsabile della comunicazione e relazioni di Banca del Veneto Centrale Bruno Candita. Presenti anche Roberta Cusin per Acli Rovigo e commissione pari opportunità e Massimiliano Dolcetto per Azimut group. Pur non presente, la fondazione Rovigo Cultura ha mandato un proprio saluto ed è stata ringraziata da Ruggero Zambon, presidente di Minimiteatri.

Le occasioni per tutti, dai ragazzi agli adulti, saranno molte. Verranno riproposti alcuni appuntamenti apprezzati nel recente passato seppur in un’ottica differente, ma ci saranno anche ospiti di fama nazionale e internazionale. Quest’anno si aggiunge una novità: ci sarà, infatti, per ragazzi e ragazze della scuola secondaria, la possibilità di partecipare ad alcuni laboratori propedeutici sia agli spettacoli che verranno messi in scena sia alla conoscenza di alcuni strumenti musicali in relazione all’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030.

Si inizia il 29 giugno alle 21 con “Groppi d’amore nella scuraglia”, monologo teatrale con Silvio Barbero con la partecipazione straordinaria di Tiziano Scarpa che ha curato il testo, alla ricerca di un linguaggio alternativo. Si prosegue l’1 luglio alle 21 con il teatro-danza di Giselda Ranieri che presenterà “T.I.N.A.” e “Impromptu” composizione sulle musiche dal vivo di Gessica Rampazzo ai flauti e Marco Schiavon all’oboe. Il 2 alle 21 “Nella poesia”, lettura scenica di Marco Munaro e Letizia Piva, mentre il 3 e il 4 alle 18 e alle 19.30 ci sarà “La zingana”, sperimentazione che unisce il teatro al linguaggio del digitale con protagonisti Paolo Rossi e Francesca Botti. Serata finale il 5 luglio alle 21, con la premiazione dei tre finalisti del concorso internazionale site-specific di Donne da Palcoscenico. Vi saranno, inoltre, in collaborazione con l’animazione estiva di san Bortolo, momenti laboratoriali per bambini e ragazzi alla presenza degli artisti. 

"Ci siamo fatti coraggio e abbiamo deciso di affrontare tematiche ambiziose per intercettare l’attualità e per trasmettere emozioni - ha affermato Ruggero Zambon, presidente di Minimiteatri - Anche questa edizione è caratterizzata da innovazione nelle forme di spettacolo perché siamo convinti che oltre al repertorio storico sia indispensabile proporre innovazione nei testi e nella drammaturgia. Puntiamo anche al coinvolgimento delle giovani generazioni con laboratori e per tale motivo ci siamo proposti come partner nella animazione estiva di San Bortolo, passo in più verso quello spirito di comunità che sembra venir meno".

"Ringrazio tutti i presenti, a partire da Minimiteatri che ha organizzato la rassegna - ha dichiarato Roberto Tovo, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Rovigo - Vorrei fare alcune considerazioni di merito poiché Minimiteatri dà spessore alla questione di genere, ancora fondamentale, oltre a dare un importante contributo culturale e artistico per la città. È una rassegna che dà uno stimolo generale rispetto a quanto accade attorno a noi. Inoltre, la scelta di introdurre ambientazioni site-specific, significa valorizzare il patrimonio culturale. Ci sono grandi ricchezze culturali in città, ne abbiamo molte e vogliamo che siano conosciute e riconosciute oltre i confini del capoluogo".

Giorgio Lazzarini, presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo: "La Fondazione Banca del Monte di Rovigo sostiene la Rassegna Donne da Palcoscenico di Minimiteatri che da qualche anno si svolge nell’ex complesso Olivetano, contribuendo così anche a valorizzare un sito, oltre che suggestivo, carico di interesse e significato storico per la città. Allo stesso tempo interviene per favorire momenti di socializzazione, dopo il periodo che ha visto tante limitazioni, e occasione per richiamare l’attenzione su temi importanti, situazioni e problematiche a cui anche la Fondazione intende dare il proprio contributo perché in linea con la mission istituzionale".

Lucia Ghiotti, Consigliera provinciale con delega alla Cultura, Provincia di Rovigo: "Noto una certa sensibilità tanto per la cultura quanto per le Pari Opportunità e non posso che esserne felice. Nei temi trattati c’è una profonda sensibilità e penso che sia importante portare questi eventi di elevata qualità culturale anche al di fuori dei confini del capoluogo, per arricchire tutta la nostra importante Provincia".

Elena Busson per Fondazione Rovigo Cultura, riguardo il sostegno al concorso indetto da Minimiteatri, ha affermato: "Il concorso Corto Teatrale Site Specific Donne da palcoscenico: nel chiostro, storia e bellezza negli occhi delle donne che Fondazione Rovigo Cultura ha il piacere di sostenere anche nella sua seconda edizione, è, per noi, fonte di orgoglio e curiosità. Non è scontato che un luogo, seppur ricco di storia e di una intatta atmosfera spirituale, possa essere fonte di ispirazione per la costruzione e realizzazione di un’azione scenica, eppure, l’alta partecipazione al concorso e la qualità delle performance proposte ci confermano che l’ex Monastero degli Olivetani ha ancora molto da trasmettere e per questo merita di essere valorizzato e conosciuto anche per quanto di prezioso è in esso contenuto".

Prenotazione consigliata su Eventbrite o al numero 3757992419. Biglietto al costo di 10 euro a spettacolo, abbonamento a 30 euro. “La zingana” a ingresso gratuito. Per informazioni: www.minimiteatri.it e pagine social.

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