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ROVIGO

"L'unione fa la forza dei Comuni"

Torna la proposta di fusione tra Comuni, ecco quali sarebbero i benefici per cittadini e amministrazioni

ROVIGO - Fusione dei Comuni, opportunità sprecata per molti enti locali del Polesine, ma che potrebbe essere ripresa in mano per cercare di sfruttare i vantaggi che offre. Lo si è visto nei giorni scorsi dall’analisi che ha dimostrato che quei Comuni che si sono uniti hanno ottenuto milioni di euro sotto forma di contributi economici.

La necessità di riprendere quel cammino è stata riproposta anche dalla Uil polesana. Il segretario Fabio Osti, in un intervista del quotidiano La Voce di Rovigo, ha spiegato che “non si capisce perché tanta ritrosia nel voler affrontare un argomento che potrebbe rivelarsi utile per tutta la popolazione interessata, con maggiori risorse economiche, una maggiore funzionalità dei servizi e una più attenta e puntuale gestione del personale".

I centri piccoli fanno sempre più fatica a reagire alle crisi

"Con le varie crisi a cui purtroppo siamo assoggettati oggi, crisi economica, pandemia, guerra in Ucraina - specifica Osti - le varie amministrazioni si ritrovano a dover fare i miracoli per fare fronte a tutti i bisogni quotidiani”. La Uil, e il sindacato in genere, auspica che si apra un profonda riflessione “per costruire realtà territoriali che possano avere un maggiore peso specifico nei confronti delle istituzioni, regionali e statali”. 

Con le fusioni, inoltre sarebbero riconosciuti grandi benefici. "Ricadute positive per quei paesi associati. Ad esempio, nel rispetto della transizione ecologica, la possibilità di installare il sistema fotovoltaico in tutti gli edifici pubblici, il fotovoltaico per i privati, si potrebbe eliminare, per le famiglie, il costo della retta degli asili, procedere all'acquisto delle case Ater e procedere alla messa a norma per assegnarle alle famiglie più bisognose. E ancora: aiutare le giovani coppie con risorse economiche alla nascita dei figli, e altre iniziative a carattere sociale e culturale per il bene della colletività”.

Infine il segretario aggiunge che "i municipi dei paesi che si fondono non sparirebbero ma resterebbero come uffici e sedi per dare risposte e servizi ai cittadini". Insomma, per la Uil i vantaggi della fusione per i Comuni sarebbero a breve e lungo termine, sia dal punto di vista economico che della possibilità di erogare servizi. Su queste tematiche abbiamo indagato anche tra i nostri cittadini ottenendo da tutti la stessa risposta.

"Ci sono troppi disagi dovuti all'appartenenza di un piccolo comune. Ente che nella maggior parte dei casi in mancanza di fondi non è in grado di garantire i minimi servizi ai suoi cittadini. Bisogna essere realisti, le tradizioni vanno bene ma è tempo di agire ed essere concreti: a bilancio finale, sono più i costi dei vantaggi. E' necessario un cambiamento". La voce unanime del popolo.

Ma sottolineano: "Tra tutti fa specie pensare che siano proprio i residenti dei piccoli comuni i meno lungimiranti, non colgono i benefici e restano radicati nelle proprie convinzioni e tradizioni di appartenenza ad un luogo".

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