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"Fatti aiutare, hai i demoni che vanno su e giù"

Il sindaco di Villanova Marchesana Riccardo Rigotto contro il vandalo che minaccia il campetto e la parafrasi di Baudelaire

VILLANOVA MARCHESANA - "Mi preme sapere come deve essere la giornata tipo di un vandalo". Il sindaco di Villanova Marchesana Riccardo Rigotto, in un video sulla sua pagina Facebook, inveisce contro i vandali del parco, la Piarda.

"Svegliarsi e all'ordine del giorno avere come primo punto spezzare piante innocenti. Non mi capacito di cosa ci sia nel cervello delle persone. Abbiamo trovato piante spezzate e alberi sradicati nel bosco del pioppeto qui a Villanova, mentre nella serratura della casetta di legno è stata riversata un'intera boccetta di attack impedendoci così l'accesso alla struttura", spiega il sindaco che, dopo aver elencato i diversi danni riportati nel parco, inizia a cambiare toni rivolgendosi direttamente all'interessato, seppur ignoto.

"Stai minacciando 115 alberi di pioppo - dice - strappi le piante che portano ossigeno anche a te. Non tollero comportamenti del genere, sono furioso con questa o queste persone". E poi pone una serie di quesiti: "Che vita stai facendo? Non hai nessuno che ti scateni emozioni positive? Forse sei solo nella tua vita e sfoghi la tua frustrazione così. Che vita inutile stai facendo? Ti rendi conto di dove stai andando?".

"Ti insulterei fino a domattina - continua nella sua invettiva - ma non è da me, perciò voglio scatenare in te delle emozioni. Ti leggo un passaggio da I fiori del male di Charles Baudelaire. Un'opera che raccoglie le poesie dell’artista che vedono protagonisti gli animi più sensibili degli esseri umani: malattia, morte, noia e solitudine, l’osservazione della vita in ogni sua forma. Una vita che tu stai distruggendo, la tua". 

Il sindaco, rivolgendosi sempre all'ignoto vandalo, inizia a fare una parafrasi sulla rilettura della poesia del poeta francese, appartenente ai poeti maledetti, in quanto questo scritto a suo tempo aveva in lui, studente delle superiori, "suscitato forti emozioni".

"Ti leggo un passaggio - annuncia - e presta bene attenzione: 'Serrato, brulicante, un popolo di Demoni - quelli che tu hai dentro - fa bagordi nei nostri cervelli, e quando respiriamo, la morte nei nostri polmoni scende, fiume invisibile, con lamenti sordi - tu hai un popolo di demoni che vanno su e giù e il tuo scopo è rovinare le cose, gli altri, te stesso"

E continua: "In mezzo agli sciacalli, le pantere, le linci, le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti, i mostri urlanti, ruggenti, striduli, rampanti nel serraglio infame di tutti i nostri vizi - i tuoi e li hai tutti - Ve n’è uno più brutto, più maligno, più immondo! Benché non si riveli con gesti o con grida farebbe volentieri della terra - come vorresti tu - una rovina. E con uno sbadiglio ingoierebbe il mondo. È la noia - la noia ti porta a compiere questi deplorevoli gesti - occhio gonfio di lacrime involontarie sogna patiboli fumando la sua pipa. Tu lo conosci, lettore, questo mostro delicato”.

"Spero di non incontrarti mai - aggiunge - perché di fronte a te 'sciacallo, animale che grugnisce' io potrei diventare simile a te, abbassandomi al tuo livello. E questo non va bene. Rifletti su quello che stai facendo. Un dolore che infliggi solo a te stesso. Fatti aiutare, rivolgiti ad uno specialista perché ne hai bisogno, stai conducendo una vita inutile, insignificante e inetta, non sai quanto ti perdi di bello!".

Una lezione di vita che il sindaco Rigotto ha cercato di trasmettere al vandalo, e non solo, ma anche a chi come lui disprezza il bene cittadino, l'ambiente e il lavoro di una intera comunità, svalutando in primis se stessi. "Mi scuso con le persone che non sono abituate a vedermi in questi termini. Riprendiamo il nostro percorso". E conclude così il suo videomessaggio. 

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