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ROVIGO

Arte in piazza, continua il teatro dei giovani

Ecco gli ospiti protagonisti della penultima giornata di Opera Prima

ROVIGO - Sotto un caldo sole estivo continua la febbre da Opera Prima. Il Festival che ha come teatro l'intera città prosegue con la sua programmazione entrando nel vivo degli spettacoli. 

Come di consueto, sempre ai Giardini Due Torri alle 11, con il prefestival c'è stato un momento di riflessione con critici, studiosi e artisti riguardo gli spettacoli andati in scena venerdì e, a seguire, gli artisti in scena nel corso della giornata hanno presentatao al pubblico il loro lavoro.

A seguire, alle 16.30, 17.30 e 18.30 alla Gran Guardia, è andato in scena I'll write you something new dell'artista sarda Maria Luisa Usai. Si tratta dell'evento finale di un progetto che ha coinvolto i cittadini in una fitta rete di corrispondenze, di scambio di lettere tra sconosciuti. Una performance partecipativa che utilizza la comunicazione via posta come strumento per interrogarsi sulla realtà del presente. Uno spettacolo che raggiunge la città attraverso lettere scritte a mano e nell’incontro dal vivo, nella presenza. Il pubblico siede allo stesso tavolo dell’autrice/performer che, attraverso la narrazione e l’utilizzo del video, racconta la propria esperienza, riflette sul tempo e lo spazio, ed invita il pubblico a scrivere di proprio pugno una nuova lettera generando così un meccanismo a catena di moltiplicazione di scritture e grafie. Le tracce personali appaiono sul tavolo della scrittura in un racconto che svela memoria, biografia ed immaginazione. L’esperienza solitaria dello scrivere diventa nella performance un’esperienza condivisa, un atto intimo si trasforma in un’azione pubblica.

La programmazione è proseguita poi alle 19 in Piazza Vittorio Emanuele II con Concerto for Mandolin and strings in C Major by Vivaldi, una performance di danza urbana che coniuga la danza contemporanea alla classicità barocca della musica di Vivaldi.

Dopo la danza urbana, la programmazione si è spostata al Teatro Studio con la compagnia greca Zero Point Theatre, che ha presentato in prima nazionale Report to an Academy, tratto dall'omonimo testo di Franz Kafka. Come afferma Savvas Stroumpos, regista del lavoro e assistente alla regia di Theodoros Terzopoulos: "C’è una cripta dentro ognuno di noi. Si trova all'interno del mondo sotterraneo nel nostro corpo: l’inconscio. Dioniso abita questa cripta, in attesa della sua redenzione. Questo è il luogo dove immaginiamo che avvenga la narrazione di Kafka: nel lago di Acherusia che sta dentro al nostro corpo, in un infinito sprofondamento (Nekyia)"

A chiudere la serata, Roberto Castello al Chiostro degli Olivetani con Mbira, un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista che – utilizzando musica, danza e parola – tenta di fare il punto sul complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. 

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