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ROVIGO

Sorvolando sul fiume Po

Il progetto presentato in Provincia. Ferrarese: “Idea per attirare visibilità sul territorio”

ROVIGO - Un volo con idrovolante, sorvolando il fiume Po fino alle sue foci. È il nuovo progetto, nell’ambito di un accordo tra Provincia, Assonautica Acque Interne Veneto ed Emilia e Autorità di Bacino del fiume Po, nell’ottica di creare attrattività turistica, ma anche opportunità di lavoro e di nascita di nuove professioni.

“Esprimo soddisfazione per l’avvio di questa avventura - commenta Enrico Ferrarese, presidente della Provincia - Un’idea che sembrava difficile da realizzare, ma chi ci ha lavorato e creduto l’ha resa possibile. Abbiamo questa fantastica occasione data dal torneo di Gaibledon, in cui si inserisce questo progetto pilota degli idrovolanti che permette di attirare l’attenzione sul nostro fiume. Da qui si parte con l’obiettivo di non fermarci”.

Valorizzare il Polesine, quindi, per far crescere il turismo, in sinergia con gli enti ed amministratori coinvolti. “Il nostro territorio si merita il meglio - afferma Luigi Duó, presidente Assonautica - Abbiamo parlato spesso di potenzialità inespresse, con questo spirito di squadra si mira a risultati favolosi. L’evento guarda avanti, con la creazione di nuove figure professionali, legate alla navigazione non sono fluviale ma anche areonautica. Questi Cesna 206 possono trasportare fino a 4 persone con pilota e permetteranno di vedere il Po da un nuovo punto di vista. Il progetto potrà anche essere motivo per trasformare gli approdi in avio-superfici, con un incentivo anche a migliorarne le condizioni, facendoli diventare punti di arrivo e di decollo, muovendo il turismo e rilanciando il territorio”.

Un progetto in cui crede anche Confindustria Venezia Rovigo. “Stiamo dimostrando che la nostra provincia ha cambiato marcia - spiega Paolo Armenio, vicepresidente -, abbiamo un territorio formato da piccoli comuni e questo può rappresentare una debolezza. Aggregarsi permette di superare le difficoltà, Gaiba lo sta dimostrando mettendosi a disposizione e diventando contenitore di altri eventi. L’evento si inserisce nell’obiettivo di portare il meglio da tutti i comuni per costruire una nuova realtà. Non è necessario che i progetti partano da grandi comuni, è piuttosto fondamentale lavorare insieme per costruire e non fermarsi”.

Un guardare al futuro, per creare un ‘brand’ legato al fiume. “Insieme stiamo realizzando qualcosa di speciale - afferma Nicola Zanca, sindaco di Gaiba - In un periodo contraddistinto da problemi prendersi tempo per sognare, mettendosi a servizio del territorio, è un bene per tutti, un’opportunità incredibile e vogliamo che sia solo l’inizio. Abbiamo arte, natura, non ci manca niente. Fare squadra con volontà di creare è fondamentale e questo torneo ci deve rendere orgogliosi. Le cose accadono, se ci si crede e ci si mette a servizio del territorio”. Un modo anche di attirare l’attenzione su un ecosistema tanto bello quanto fragile.

“In questi giorni si parla del Po in maniera negativa, a causa della siccità e del cambiamento climatico, dimenticando che il Po ha tante cose positive - conferma Meuccio Berselli segretario generale dell'Agenzia Interregionale dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po - paesaggi, storia e comuni che cercano di valorizzarlo, tentando di ricucirlo e portare qualcosa di innovativo. Un’occasione di far parlare di se, attirare giovani e far nascere professioni. Il futuro del fiume è un percorso dove tutti hanno pari opportunità, dobbiamo metterci in moto fare investimenti e ragionare su mezzi che diano la possibilità di godere di questo bellissimo territorio, unico al mondo”.

Un Polesine che si apre ai giovani che dovranno viverla ed amministrarla domani. “Oggi inizia una rivoluzione - conclude Lorenzo Rizzato, consigliere - Il Polesine può sviluppare un’immagine migliore di quella attuale, guardando al futuro e alla sua crescita, con una visione completamente diversa”.

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