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ROVIGO

Il record Roverella contagia il commercio

Così l'arte di Kandinskij diventa veicolo di turisti da tutto il mondo

ROVIGO - Il successo di Kandinskij contagia anche il commercio. La mostra del celebre pittore di origine russa, fondatore della pittura astratta, non solo ha conquistato i rodigini ma a portato nel centro cittadino turisti da ogni dove.

Sono 80 i capolavori del grande artista provenienti dai musei di quasi tutta Europa raccolti a Palazzo Roverella, nella mostra promossa dalla Fondazione Cariparo, a cura di Paolo Bolpagni e Evgenia Petrova. Ma il successo con cifre da record - l'ultimo dato risale a inizio settimana quando la cifra dei visitatori ha superato quota 70mila - si dirama anche in due settori nucleo vitale per la città: il commercio e la ristorazione.

La mostra del padre dell'astrattismo, ideata per ripercorrere cronologicamente le principali tappe del suo lavoro, dai primi dipinti figurativi al Cavaliere azzurro, dai legami con l'arte popolare russa alle lezioni del Bauhaus, funge da traino e oltre ad essere stata prorogata - l'ultimo giorno è fissato per domenica 26 giugno - diventa un valido esempio di ciò che servirebbe alla città per sopravvivere ai periodi di crisi. Ecco il pensiero dei commercianti del centro che dall’esposizione hanno trovato grossi benefici.

"Sono contentissima, le vendite sono andate molto bene - afferma Giorgia - C’è stato un bel via vai durante la settimana, con turisti provenienti da diverse zone dell’Italia ma anche dall’estero!".

Marta, negoziante "vicina di casa" di Palazzo Roverella sottolinea: "Ci siamo accorti subito che la mostra aveva una marcia in più, perché un sacco di persone con un accento differente sono venute a trovarci. Un flusso di turisti del genere non si vedeva da un po' e per noi è stato un indotto importante. Sentendo poi i pareri della gente, in tanti si sono dichiarati entusiasti sia della mostra sia della nostra piccola città. Le soddisfazioni ci sono, quindi perché non continuare?".

Anche Giulia è dello stesso parere e suggerisce: "Sono dell’idea che dovrebbero continuare a fare mostre di questo tipo per rendere la città più viva. Un modo per coinvolgere maggiormente i turisti potrebbe essere quello di creare una guida, anche interattiva, per accompagnarli nella visita di una città che è tutta da scoprire". 

"I turisti nei weekend erano ancora più numerosi in confronto a quelli dei giorni feriali - precisa Alice - ma i negozi che rimangono aperti la domenica sono davvero pochi. Con occasioni del genere servirebbe più coordinazione tra le parti proponendo aperture straordinarie che siano di aiuto a negozi e punti ristoro. Se la gente - finalmente - arriva a Rovigo è necessario trovare un modo per agganciarli e farli tornare".

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