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ROVIGO

D'estate l'università non si ferma e parla di Educazione Civica

A Palazzo Angeli arriva un corso di formazione per dirigenti, insegnanti ed educatori

ROVIGO - A scuola di educazione civica a Palazzo Angeli. Il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Ferrara, insieme al Consorzio Università Rovigo, all'Associazione Pedagogica italiana e al Centro Macrocrimes, con il patrocinio del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell'Università di Padova, dell'Accademia dei Concordi, dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e della sezione del Veneto dell'Associazione italiana avvocati per la Famiglia e per i minori, ha organizzato un corso estivo dal titolo "L'educazione civica a scuola: una legge per formare al pensiero complesso, alla comprensione e alla pratica delle leggi", destinato alla formazione e all'aggiornamento dei dirigenti scolastici, insegnanti e educatori.

"La Legge 20 agosto 2019, n. 92 ha previsto per tutte le scuole di diverso ordine e grado l'introduzione dell'insegnamento dell'educazione civica - esordisce la docente Arianna Thiene - inteso non come presenza di una nuova disciplina scolastica, ma come percorso educativo trasversale teso a formare studenti-cittadini che non si limitino a prendere atto del loro status, come insieme di diritti e doveri, ma che siano anche in grado di conoscere e attivarsi per favorire una trasformazione, un superamento della crisi, un miglioramento personale e comunitario". 

Richiamando gli Obiettivi di Sviluppo dell'Agenda 2030, l'educazione civica intende incentivare "uno sviluppo equo e sostenibile, rispettoso dell'ecosistema, nonché un utilizzo consapevole delle risorse ambientali". Si tratta di formare un cittadino che "promuove il rispetto verso gli altri l'ambiente e la natura e sa riconoscere gli effetti del degrado e dell'incuria". Lo scopo è quello di sviluppare negli studenti competenze di cittadinanza finalizzate ad alimentare e rafforzare il rispetto nei confronti di natura e società per definire perché e come collocarsi nel mondo rispetto gli altri esseri viventi e secondo quali relazioni.

Le competenze di cittadinanza diventano, di conseguenza, spazio di formazione del carattere, richiedono il coinvolgimento del territorio, e la formazione di tutti gli attori educativi, in primis gli insegnanti. In questo quadro è destinata a diventare sempre più importante la formazione continua dei docenti affinché colgano l'importanza della loro azione educativa per l'era planetaria.

In tal senso, l'insegnare non rappresenta una mera funzione informativa, ma un'azione che comprende tecnica e arte per coinvolgere gli studenti nell'individuazione di strategie per la vita. Il che richiede anche una nuova metodologia nel percorso di insegnamento-apprendimento che valorizzi la conoscenza reciproca, la "differenza" di cui ciascuno è portatore per una compresenza che si fa convivenza e cooperazione costruttiva. "Essenziale dare un contributo allo sviluppo di queste importanti competenze per costruire una società in linea con i nostri principi costituzionali", afferma la direttrice del dipartimento di Giurisprudenza sede di Rovigo Serena Forlati. 

Le giornate di studio, capaci di unire sapere giuridico e sapere pedagogico nell'approfondimento degli aspetti fondamentali indicati dalla legge n. 92/2019, riguarderanno: la Costituzione nei programmi scolastici e nella letteratura per l'infanzia e l'adolescenza: l'educazione civica, pilastro per una Scuola inclusiva; l'educazione alla cittadinanza digitale; l'educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale: gli obiettivi dell'Agenda 2030; l'educazione alla legalità e al contrasto delle mafie.

"Il filo conduttore saranno ovviamente i libri, educatori silenziosi - ricorda la docente Thiene - ponte prezioso verso i diritti. Il corso si terrà a Rovigo a Palazzo Angeli da lunedì 4 a giovedì 7 luglio e sarà tenuto da Docenti dell'Università di Ferrara e dell'Università di Padova e di Bologna e da professionisti impegnati nel campo educativo e sociale".

Il Coordinamento scientifico è a cura delle professoresse Arianna Thiene e Donatella Lombello, quest'ultima anche presidente dell'Associazione Pedagogica Italiana. "La pedagogia può offrire grosse opportunità di espansione agli aspetti giuridici, la pedagogia della lettura poi sarà fondamentale in questo corso", anticipa la professoressa Lombello. 

È previsto un coinvolgimento degli iscritti attraverso i gruppi di lavoro. La partecipazione al corso (in presenza oppure online) è gratuita, ma è necessaria l'iscrizione perché i posti sono limitati. La scheda di iscrizione andrà inviata all'indirizzo di posta elettronica segreteria,.angeli@cur-rovigo.it entro e non oltre giovedì 30 giugno. Per ulteriori informazioni visitare il link
http://www.giuri.unife.it/it 

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