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ROVIGO

Lavoro, "Tra passato e futuro una giusta transizione"

Il congresso provinciale della Uilm a Corte Benetti

ROVIGO - “Più competenze professionali e più integrazione fra scuola e lavoro”. Il tema della qualificazione professionale è stato fra quelli al centro del congresso della Uilm celebrato ieri negli spazi di Corte Benetti a Rovigo.

Nella relazione del segretario della sezione metalmeccanici della Uil, Opellio Mirco Bolognesi, si è parlato della necessità di superare l’incongruenza del mondo del lavoro polesano: “Da una parte c’è disoccupazione, e dall’altra ci sono numerose aziende che cercano manodopera ma faticano a trovarla. Questo perché mancano alcune categorie di lavoro. Nel nostro territorio si sconta un non ottimale livello generale di manodopera specializzata. Occorre integrare meglio il rapporto fra scuola e lavoro, anche per tornare ad avere quelle figure professionali che oggi in molti casi sono carenti. Sia in settori dove la tecnologia è maggiore, sia in quei comparti dove il tipo di manodopera è più tradizionale”.

Bolognesi, poi, ha anche sottolineato “le troppe tragedie degli infortuni e dei morti sul lavoro. Un fenomeno che continua a creare allarme e che occorre ridimensionare con una più incisiva cultura della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro e con un potenziamento del sistema dei controlli”.

Non sono mancati i riferimenti alla condizione di difficoltà di molte famiglie: “L’aumento dei prezzi e dei costi energetici sta mettendo in difficoltà molti lavoratori e molte famiglie, senza considerare che oltre l’80% del gettito fiscale, in Italia, arriva dal lavoro dipendente. Occorre dare certezze al futuro e prospettive al sistema economico e occupazionale”.

Al congresso di Corte Benetti ha portato i saluti il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo, presenti in sala anche altre autorità ed esponenti delle categorie economiche e dei sindacati.

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