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Ragazzina rubava ori alla suocera <br/>per pagarsi gli studi a scuola

Badia Polesine

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Una ragazzina rubava monili d'oro della mamma del suo fidanzatino per rivenderli al compro oro di Badia Polesine per pagarsi gli studi.
Rubava monili alla mamma del suo fidanzatino. Poi per più di una volta, ha venduto l’oro recuperato rovistando tra gli ori di casa (altrui) in un compro oro di Badia Polesine.

A processo, oltre alla minore, che è stata processata dal tribunale dei minori di Venezia per furto, è andato anche, davanti al giudice Carlo Negri, il titolare del negozio di Badia, che non aveva ottemperato all’obbligo di rilascio della ricevuta con cui si attesta anche la provenienza dei gioielli. Una procedura che consente, in caso di ritrovamento di oggetti rubati, di risalire ai possessori dopo il furto.

L’uomo, S. P, 30 anni, deve rispondere di ricettazione. La minore, A. V, di origini russe, ma residente a Trecenta, secondo quanto raccontato in sede di processo al tribunale dei minori, aveva rubato nella casa della mamma del fidanzatino, per pagarsi gli studi. Infatti non potendo più frequentare l’Ipsia Moda di Rovigo, voleva iscriversi al Leopardi, un liceo privato. Quindi - sempre secondo le sue dichiarazioni - aveva avuto in mente di prelevare una volta 700 euro dall’armadio di casa del fidanzato. E in altre occasioni, di rubare addirittura i gioielli di casa. I fatti sono successi tra il settembre del 2011 e il 2012.
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