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Multe per i ciclisti che non rispettano la zona pedonale

Adria corre ai ripari

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Una decina le biciclette multate ieri mattina sul corso Vittorio Emanule II, ad Adria. Le sanzioni vanno da un minimo di 85 a un massimo di 318 euro.
Siccome i cartelli non bastavano, sono scattate le sanzioni. Ieri mattina lungo corso Vittorio Emanuele II, la zona pedonale del centro di Adria, una decina di ciclisti sono stati multati dalla polizia locale.



Gli amanti dei pedali che finora sembravano essere ciechi ai cartelli di divieto, ora dovranno pagare sanzioni che variano da un minimo di 85 euro, con riduzione a 59.50 se il pagamento viene effettuato entro 5 giorni, a un massimo di 318 euro.



Una buona notizia per i pedoni, che devono continuamente guardarsi le spalle per evitare di essere travolti dai ciclisti più spericolati. Se i più, infatti, pedalano lungo il corso a velocità moderata, mantenendo una distanza di sicurezza rispetto ai passanti, altri non si fanno scrupoli, saettando tra le persone come se si trattasse di birilli da slalom.



Nonostante il freddo e i controlli sempre più frequenti dei vigili, i ciclisti più incorreggibili continuano a tenere in ostaggio il corso soprattutto nelle prime ore del mattino e all’imbrunire. Eppure i percorsi alternativi non mancano: le biciclette possono passare, infatti, per via Terranova e via Ruzzina.



Una soluzione a cui i “pirati del corso” dovranno ben presto abituarsi di loro spontanea volontà oppure a suon di multe.


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