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Calci, botte e minacce continue <br/> l'ex accusato di maltrattamenti

Adria

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Sono state tante le ingiurie, anche pesanti, davanti ai due figli ancora minori L’uomo deve anche rispondere di violazione degli obblighi di mantenimento.
ADRIA - Una convivenza da incubo, per una donna di Adria che, dopo le continue angherie, ha denunciato per maltrattamenti l’ex marito, ora a processo.
R. C, dopo anni di udienze, deve ancora essere giudicato per le violenze che, secondo l’accusa, ha con frequenza commesso nei confronti della moglie, anche davanti ai figli minori.
I fatti che il processo deve dimostrare risalgono al 2003, ma arrivano all’aprile del 2009. In un caso la signora venne presa a schiaffi e calci (era l’8 giugno del 2003), uno in particolare fu talmente violento da cagionarle una contusione sacro-coccigea, giudicata guaribile in 7 giorni. L’uomo si rifiutò addirittura di accompagnare la sua donna al pronto soccorso. E davanti ai figli minori le disse “Sei una p... e una pazza, non capisci niente”.

Sfinita dalle continue angherie, la donna provò anche a chiedere la separazione legale dal marito. A quel punto arrivarono le minacce. Per tenere in pugno la sua donna l’uomo, sempre secondo l’accusa, si rifiutò inoltre di contribuire ai bisogni della famiglia e dei due figli minori. Infatti, oltre che di maltrattamenti deve rispondere di violazione dell’obbligo di mantenimento familiare e di assistenza morale.

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