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Risorge la città greco-romana <br/> grazie alla mappatura virtuale

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Firmato il progetto per la riscoperta di Adria nascosta, iniziativa sorta dalla collaborazione tra la Fondazione Bocchi , il liceo "Bocchi-Galilei" e il polo tecnico.
ADRIA - La città da costruire e la città da riscoprire, le fondamenta per avviare lo sviluppo e le fondamenta di un antichissimo passato, il Pat di oggi e quello di ieri: per una strana, sia pure non voluta, ma suggestiva coincidenza, nell'arco di 12 ore Adria si è trovata a fare i conti con il passato, il presente e il futuro, guardandosi allo specchio di quello che è stata ieri, come è oggi e come potrebbe essere domani.

L'altra sera, infatti, il consiglio comunale ha adottato il Pat, fondamentale strumento per il futuro sviluppo urbanistico della città. Ieri mattina, invece, nella sala nobile di Palazzo Bocchi è stata sottoscritta la convenzione per il “Progetto di riscoperta di Adria antica sotterranea e della sua rappresentazione”.

L'iniziativa è maturata e viene portata avanti dalla collaborazione nata tra fondazione “Carlo Bocchi”, il liceo "Bocchi-Galilei" indirizzo classico e il polo tecnico indirizzo costruzioni, ambiente e territorio. La firma dell'accordo è avvenuta in maniera solenne alla presenza dell'intero consiglio di amministrazione della fondazione con il presidente Antonio Giolo, quindi Manuela Melato, Aldo Rondina, Paolo Rigoni e Romano Biasin; dall'altra parte del tavolo, il dirigente scolastico Antonio Gardin che guida entrambi gli istituti con i docenti Odette Sette del classico e Lauro Stievano dei geometri. Il costo del progetto ammonta a 6mila euro, è finanziato dalla fondazione, si svilupperà per la massima parte nell'anno scolastico 2015-2016 ma si protrarrà presumibilmente fino alla fine del 2017.
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