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Lendinara

Premio Tomeo, l'Oscar dei ragazzi va... al teatro!

14 le statuette distribuite al Ballarin durante le premiazioni  

Premio Tomeo, a vincere alla fine è il teatro

LENDINARA - Le scuole elementari Pighin di Lusia (tre statuette), le medie Casalini di Rovigo (cinque statuette) e la Compagnia Il TeatroSiamoNoi (quattro statuette) vincono il Premio Tomeo 2022, l’Oscar del teatro del ragazzi del Polesine, nelle tre categorie d’età. In tutto sono state 14 le statuette distribuite ai dieci spettacoli in concorso.

“Ma il vero trionfatore è proprio il teatro, che ha fatto concentrare gli sforzi di docenti e operatori per mesi sulla preparazione degli spettacoli, che ha aggregato gli studenti, fatto scoprire talenti e personalità, insegnato che i risultati si ottengono con l’impegno, ricordato che attraverso l’arte si può diventare cittadini più consapevoli, riunito le comunità attorno al Teatro comunale Ballarin di Lendinara (oltre mille gli spettatori durante le giornate di concorso), che per un mese è diventato la seconda casa per 368 bambini e ragazzi, tra attori, cantanti, scenografi e ballerini; per i 57 docenti, tra registi e supporter tecnici, oltre alle Giurie e ai Comitati d’onore per le votazioni”. E' il commento di Irene Lissandrin ideatrice del Premio Tomeo con l’associazione ViviRovigo e la partnership del Comune di Lendinara.

Nell’affollata serata di sabato scorso, col Ballarin sold-out, tra l’afa, l’adrenalina e l’avvicendarsi sul palco di un esercito di personalità delle istituzioni, del sociale, del mondo imprenditoriale, del teatro, della cultura, precettati per la lettura delle motivazioni e la consegna delle statuette, si è svolta la cerimonia finale del Premio Tomeo: intitolato all’ormai celebre gatto nero dagli occhi profondi, nato dai pennelli e dalla fantasia di Alberto Cristini. In successione anche performance artistiche dell’Ensamble d’archi Casalini che ha aperto la serata, degli alunni della scuola primaria Immacolata di Lendinara, di quelli della scuola primaria Pighin di Lusia, dell’attrice Miriam Cristina Chiaffoni con la Corallina goldoniana, della musica elettronica di Nicolas Gioso e Hiwell, e a conclusione, un evocativo “Bella ciao” della scuola media Pio Mazzucchi di Castelguglielmo. Tutti i presidenti di Giuria erano schierati fronte palco per spiegare le scelte effettuate. Fra questi: l’attrice monologhista Cristina Chinaglia e la vicepresidente del Teatro stabile del Veneto, Valentina Noce. Presenza da imprimatur, lo scrittore e regista Giancarlo Marinelli, direttore artistico di Arteven e del teatro comunale Città di Vicenza.

Le scuole elementari Pighin di Lusia dell’Ic di Lendinara vincono nella categoria 6-11 anni, con il musical scientifico “In viaggio con Darwin”, diretto da Laura Bertelli e Frida Crivellari col coro del maestro Pierangelo Tempesta: menzione per aver coinvolto tutti i 140 alunni del plesso in una molteplicità di forme espressive. Per loro, anche 500 euro e altre due statuette di peso: il “Premio della critica” dei giornalisti locali e per il “miglior progetto sonoro”.

Nella categoria 11-14, successo trionfale per la scuola secondaria Casalini dell’Ic Rovigo3, che bissa e supera la vittoria dell’anno scorso, conquistando ben 5 statuette e la somma di 750 euro, per lo spettacolo originale “Linea gialla”, regia collettiva, ma con la supervisione di Matteo Ferlin e Sara Piffer: menzione per la freschezza e un sapiente insieme di recitazione, video, coreografie, con cui si rappresenta la quotidianità della vita, calata nelle stazioni ferroviarie, sulle banchine e nei treni. Un vero spot per questa scuola ad indirizzo artistico, di cui il preside Fabio Cusin ha detto: “Abbiamo tre pilastri per la formazione dei nostri alunni: Teatro, Musica e Arti figurative. Sono attività scolastiche a tutti gli effetti, indispensabili per svolgere il nostro compito di scuola, che è formare delle persone preparate e consapevoli di sé e della società in cui vivono”. Oltre alla statuetta di categoria, la Casalini si porta a casa nientemeno che i premi per il “miglior gruppo teatrale”, il “miglior linguaggio del corpo”, la “miglior regia” ed il “Premio speciale del Comitato d’Onore”.

Nella categoria 14-19 anni, vince la Compagnia dei ragazzi IlTeatroSiamoNoi, nata dai laboratori teatrali di ViviRovigo nell’ambito del progetto “Il Teatro siete Voi” con Arteven e Regione Veneto. Lo spettacolo originale “Ad un passo dal futuro”, diretto dal poliedrico attore e regista Emanuele Pasqualini di Pantakin Venezia, ha ricevuto menzione per l’attualità della tematica, tutta rivolta al rispetto dell’ambiente e ad una perfetta armonia tra natura e uomo. A loro la somma di mille euro ed altre tre statuette: per l’originalità, per il “miglior testo” e per il “miglior interprete maschile”, andato al giovane Giulio Bellinello.

I premi in denaro sono stati possibili grazie al main sponsor Inox Tech, gruppo di proprietà sud coreana, che ha una sede a Lendinara, rappresentato dal general manager Giovanni Zanetti, che ha sottolineato la volontà della multinazionale di Seoul, di sostenere progetti culturali che coinvolgano il territorio in cui è insediata. Ma “Gatto Tomeo” ha portato fortuna evidenziandone le caratteristiche, anche ad altri spettacoli dei dieci in concorso. Premio per la “miglior scenografia, trucco e costumi” al Liceo Celio Roccati di Rovigo e al loro progetto inclusivo #HoPresoL’influencer, rappresentato con Giovani in cammino e Smile Africa, con la regia di Roberto Pinato. Il premio “miglior interprete femminile” è andato alla piccola Anita Merlin della Compagnia “I magici folletti”, laboratorio teatrale per bambini di ViviRovigo, che ha presentato lo spettacolo “Il giro del mondo in 80 giorni”, con la regia di Irene Silvestri di Pantakin Venezia. A tutti gli spettacoli è stato consegnato un attestato di partecipazione con una menzione speciale che ne sottolineava le peculiarità.

“Gestire questo teatro è economicamente faticoso – ha commentato il sindaco di Lendinara Luigi Viaro, presente con la sua amministrazione anche durante le giornate di spettacolo – ma la comunità crede nel ‘suo teatro’. Quando c’è comunità si creano le opportunità. E' stato importante ed emozionante vedere i ragazzi che si avvicinano all’arte del teatro e la cultura teatrale che si sta diffondendo nei nostri territori”. Si chiude, dunque, la prima vera edizione del Premio Tomeo, dopo quella sperimentale del 2021 in emergenza sanitaria, con un bilancio positivo e l’auspicio di tornare l’anno prossimo con ancora più partecipanti, poiché la competizione acuisce anche la voglia di superare e di superarsi.

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