Cerca

VIDEO

Scopri la gallery

VIDEO

FOTO

Scopri la gallery

FOTO

rugby rovigo delta

"Unito il gruppo è più forte, e così sono i miei ragazzi"

Allister Coetzee, un coach che con umiltà e saggezza ha guidato i Bersaglieri verso l'attesissima finale

"Unito il gruppo è più forte, e così sono i miei ragazzi"

ROVIGO - Al suo primo anno alla guida della Femi Cz Rovigo coach Allister Coetzee, contro ogni pronostico, è riuscito a portare la squadra in finale, in lotta per lo scudetto. A lui abbiamo fatto qualche domanda.

Coach Coetzee che finale si attende?

“Le aspettative sono in linea con la grande partita che Petrarca vs Rovigo è sempre stata, è sempre un big match, è un derby e giocato in finale sarà davvero un’occasione speciale. Sarà un bel match, una bella giornata. Tutti sono molto ‘eccitati’ per sabato e non vedono l’ora di poter combattere contro il Petrarca”.

Cosa teme del Petrarca?

“Il Petrarca è la squadra più coerente del Campionato, non solo di quest’anno ma anche dello scorso. È una squadra molto solida, con delle buone qualità. Quello che fanno lo fanno bene, questo vuol dire che noi dobbiamo cercare di fermare la loro corazzata, Rovigo deve fare la miglior performance di tutto l’anno. Dobbiamo essere molto accurati nel gioco”.

Si aspettava al primo anno di portare il Rovigo in finale?

“Sono arrivato a Rovigo ma solo dopo ho realizzato di allenare una squadra che aveva vinto il Campionato. Non è facile entrare nel Campionato da vincitori. Hai sempre un target alle tue spalle, tutte le squadre che giocano contro la squadra che ha vinto è sempre difficile vincere. Era una sfida ed ero consapevole di ciò che avevo firmato. Non ho mai pensato al fatto che noi potessimo arrivare in finale, ho sempre pensato al processo e il processo è iniziato quando sono andati via 15 giocatori ed è arrivato un nuovo allenatore. Rovigo si è adattata ad un nuovo coach, a nuovi giocatori italiani e stranieri. Ci sono stati molti fattori da considerare. Il team è maturato molto e sono soddisfatto di quanto fatto fino ad ora. Giocare la finale è un bonus ed è importante adesso concretizzare tutte le opportunità. Non ci sono molte squadre che hanno questa opportunità: non vediamo l’ora che sia sabato”.

Qual è stato il punto di svolta da un Rovigo titubante ad un Rovigo vincente?

“Non bisogna pensare a qual è stato il punto di svolta, partendo dalla mia esperienza personale, posso dire che all’inizio i giocatori volevano dimostrare le loro capacità. Abbiamo commesso molti errori, specialmente con la disciplina. Abbiamo parlato di questo e abbiamo fatto un piano per imparare la lezione partita per partita. Quando il team è sotto pressione ed entra in una “spirale” non riesci ad uscirne, ma nella seconda parte del campionato abbiamo lavorato duramente: siamo diventati più accurati e abbiamo cercato di contenere il più possibile le penalità grazie anche ad una forte leadership. Ci sono stati molti fattori che hanno contribuito a renderci maturi, tra questi le importanti vittorie fuori casa – parla sempre della seconda parte del campionato - ora c’è molta confidenza nel team”. 

Qual è il punto di forza del Rovigo?

“La forza del nostro gruppo in una parola è 'unità'. Ed è la cosa più potente. Questa squadra non può lavorare individualmente e giocare per se stessa, nel nostro sistema si gioca per la squadra. Questo è quello che mi piace del gruppo, si complimentano tra di loro. Non siamo i più esperti, il nostro team capisce l’importanza di lavorare l’uno per l’altro. Dal punto di vista dell’allenare, l’obiettivo era far avere la miglior preparazione ogni settimana e essere sicuri che qualsiasi cosa per i giocatori fosse chiara”.

Avrà a disposizione l'intero roster?

“È stato un anno di test, tra covid e infortunati non è stato facile. Voglio davvero fare i complimenti al nostro team medico che ha lavorato sempre al massimo per rendere disponibili i nostri giocatori. Sì, abbiamo i giocatori disponibili”.

Cosa si sente di dire o promettere ai tifosi?

“Adoriamo i nostri tifosi e siamo consapevoli del loro amore verso questi colori e la maglia. So che ci saranno a supportarci come in ogni match. I nostri supporters possono essere sicuri del fatto che noi daremo il massimo sabato, non lasceremo nulla in campo. Vogliamo renderli orgogliosi”.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Impostazioni privacy