22/05/2022

BOLZA CORSE adria

Babuin e Bolza Corse prendono le misure ad Imola

Il pilota di Azzano Decimo mostra i muscoli più di quanto la classifica faccia intendere, nel secondo atto del TCR Italy

Babuin e Bolza Corse prendono le misure ad Imola

11/05/2022 - 00:21

ADRIA – Scorrendo le varie classifiche del secondo appuntamento del TCR Italy, corso sul tracciato di Imola nel recente fine settimana, si potrebbe immaginare una situazione di pesante difficoltà in capo al team Bolza Corse ed invece, in quel di Adria, il morale è alle stelle per quanto Denis Babuin, campione in carica tra le DSG, ha dimostrato sul campo.

Il pilota di Azzano Decimo ha brillato, alla seconda uscita stagionale nella massima serie tricolore per vetture turismo sull'Audi RS3 LMS TCR messa a disposizione dal team polesano.

Se le sessioni di libere, corse in condizioni meteo avverse con la prima sotto un diluvio incessante e con la seconda tra il bagnato ed il progressivo asciugarsi del fondo, non hanno dato l'esito sperato era il turno di qualifica a fare la differenza, mettendo in evidenza un Babuin che, dopo la pole position firmata a Monza, chiudeva quarto con un gap di circa cinque decimi.

“Le libere sono state abbastanza complicate – racconta Babuin – perché la prima sessione del venerdì si è corsa sotto una pioggia battente mentre la successiva era caratterizzata da un fondo che andava rapidamente ad asciugarsi. Negli ultimi minuti c'è stato qualcuno che ha pure montato le gomme da asciutto e questo ha ovviamente falsato il risultato della classifica finale. In qualifica siamo riusciti a trovare un giro abbastanza pulito ed abbiamo chiuso con il quarto tempo. Abbiamo preso poco più di cinque decimi dal primo mentre il secondo ed il terzo erano attorno ai tre. Come seconda gara nella classe maggiore direi che non è andata proprio male.”

Babuin sfoggiava il suo capolavoro in gara 1, al sabato pomeriggio, non riuscendo a mettere la classica ciliegina sulla torta, al termine di un'accesa lotta per la vittoria, fino all'ultima curva.

Scattato dalla quarta casella in griglia il friulano si dimostrava particolarmente a proprio agio all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, un tracciato vecchio stile che esalta le doti di guida dei piloti.

Soltanto una toccata, nella bagarre decisiva per il successo, penalizzava il portacolori della squadra corse adriese, crollato al ventiquattresimo posto ma consapevole del suo potenziale.

In gara 2, alla Domenica, il tutto si decideva con largo anticipo ed il povero Babuin finiva vittima di qualche sportellata di troppo che lo spingeva fuori, obbligandolo ad una difficile rimonta.

Pur marcando due zeri sul tabellino personale un importante segnale è stato già lanciato.

“Il livello del TCR Italy è molto alto – aggiunge Babuin – e, quando si arriva a lottare per i piani alti, la sfida è da coltello tra i denti. Alla nostra seconda uscita con l'Audi ci stavamo giocando la vittoria di gara 1, fino alla fine. Peccato per la toccata ma fa parte del gioco quando la posta in palio è questa. Siamo comunque molto contenti perché abbiamo capito, non solo noi ma anche i nostri avversari, che abbiamo le carte in regola per stare davanti e per giocarci la vittoria, pur essendo dei novizi. Abbiamo confermato di avere una squadra forte, coesa e determinata e che la vittoria dello scorso anno, tra le DSG, non è arrivata per caso. La classifica non fa vedere ciò che realmente abbiamo espresso sul campo e non vediamo l'ora che arrivi l'inizio di Giugno per andare a Misano e riprovarci. La vittoria arriverà, bisogna continuare a spingere.”

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