17/05/2022

IL CASO

"Le mie api uccise dai pesticidi"

L'allarme lanciato da un apicoltore: "Una strage di api è una strage per l'ambiente"

10/05/2022 - 11:41

Il suo è un grido di dolore e di incredulità. Tutte le sue api sono state uccise, nel giro di poche ore. Ieri, al posto del familiare ronzio che circonda le arnie, a maggior ragione in questo periodo di sciamatura, l'apicoltore ha trovato silenzio e un tappeto di migliaia e migliaia di insetti morti, a terra. Tutti. Una scena agghiacciante per tutti e a maggior ragione per chi dedica a questi insetti una vita di lavoro e di passione.

Sarà difficile, e molto, ora capire il motivo di questa moria. Per condurre analisi certe, infatti, il protocollo veterinario prevede che gli insetti vengano congelati pressoché immediatamente, soprattutto nella stagione calda. Ieri, nel pieno dello choc, comprensibilmente l'apicoltore, che aveva tutt'altro per la testa, non ci ha pensato. Quindi, non potrà esserci un "referto", ammesso che sia il termine giusto per gli insetti, che dia una sicurezza sulle cause di questa moria di massa.

Da parte sua, però, l'apicoltore ha le idee parecchio chiare su cosa possa essere accaduto e punta il dito contro i pesticidi che sono utilizzati in agricoltura. Non sarebbe, del resto, una novità. E' da anni ormai che si dibatte dell'impatto che queste sostanze hanno proprio sulle api, insetti essenziali per il nostro ecosistema, dal momento che svolgono la funzione di impollinatori. E', del resto, proprio per l'impatto sull'ambiente che, a suo tempo, venne messo al bando il Ddt.

E, della vita delle api, si occupò anche Einstein, che trovò il modo di calcolare che, se sterminassimo le api, al genere umano resterebbero quattro anni di vita. Un calcolo al quale la reazione dovrebbe essere piuttosto scontata. Ma, con l'essere umano, di scontato non c'è mai nulla, nel bene e nel male.

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