16/05/2022

ROVIGO

Casa Serena, "vicini ad una soluzione"

Il sindaco Gaffeo sul caso Iras: “Stiamo ragionando con Ater e Ulss”

Gaffeo: “Non sono stato io a rompere i patti”

Il sindaco Edoardo Gaffeo

07/05/2022 - 20:08

ROVIGO - “L’Iras deve continuare a esistere”. Il sindaco Edoardo Gaffeo non ha dubbi. E di fronte alla deadline del 30 giugno, data ultima per trovare un accordo per Casa Serena prima che il commissario della casa di riposo Ezio Zanon porti i libri della Ipab in tribunale, ostenta sicurezza: “Stiamo lavorando per garantire i servizi agli ospiti, la tenuta dei livelli occupazionali e la messa in sicurezza dell’ente”.

Sindaco, i sindacati confederali però sono fortemente preoccupati dalla chiusura di Casa Serena.

“Premetto: io all’incontro tra loro e il commissario non c’ero, per cui non mi sento di commentare la loro posizione in materia. Prenderanno le proprie decisioni nel modo più opportuno, io non posso far altro che confermare che stiamo lavorando”.

State lavorando da tempo. Ma la soluzione?

“Ci siamo vicini. Il tavolo tecnico si riunisce due volte a settimana”.

Ma la scadenza del 30 giugno è sempre più vicina.

“Io non metterei date perentorie, mi sembra poco opportuno in questo momento. E’ chiaro che abbiamo la necessità di fare le cose velocemente, ma dobbiamo anche farle bene perché poi toccherà a noi, come Comune, gestire ciò che verrò dopo”.

Già: che ne sarà di Casa Serena?

“Stiamo ragionando con altri attori istituzionali, rigorosamente pubblici: l’Ater, come sapete, ma anche l’Ulss. Il tavolo è aperto. Serve una soluzione che sia sostenibile nel medio-lungo periodo, perché una cosa pasticciata non servirebbe a nessuno. Non possiamo correre il rischio di ritrovarci punto e a capo tra un paio d’anni”.

Lei crede davvero che l’Iras possa essere salvato?

“Deve essere salvato. La continuità dell’ente è l’obiettivo di tutti quanti, si tratta di farlo in modo sostenibile. Per questo, bisogna ragionare per costruire una maggiore attrattività della casa di riposo. Lo faremo anche inserendoci nei bandi del Pnrr, per ottenere risorse da spendere sul miglioramento di infrastrutture che ormai risentono un po’ del tempo che passa”.

Un modo per arginare l’emorragia di posti letto…

“Ma non è quello il problema…! E’ chiaro che siamo in una provincia in cui c’è un’offerta importante, soprattutto da parte di Rsa private. Ma il sistema pubblico non deve assolutamente permettersi di ragionare su chiusure. Certo, nessuno ha mai nascosto che la situazione sia molto complicata, e sei anni di commissariamento lo dimostrano”.

Quando finirà questo commissariamento?

“Spero sia l’ultimo rinnovo, stiamo veramente stringendo i bulloni”.

A luglio il Comune nominerà un cda?

“Vediamo come sarà l’accordo quadro e quali tempi indicherà. Ma sia chiaro che siamo tutti a bordo, tutti dalla stessa parte, Regione compresa. Con l’assessore Lanzarin e con il direttore Spano ci sono contatti in corso, ma nessun muro contro muro. In questa partita non ci sono avversari: si lavora tutti insieme per una soluzione”.

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