20/05/2022

festival della danza

A passi di danza per scoprire noi stessi

La coreografa e ballerina polesana Romina Zangirolami ospite a Mantova con la sua performance "Il corpo, un luogo"

A passi di danza per scoprire noi stessi

03/05/2022 - 15:35

ROVIGO - La coreografa Romina Zangirolami e il regista Davide Pedriali ospiti con la performance "Il corpo, un luogo".

La performance di ricerca My Place "Il corpo, un luogo" della coreografa Romina Zangirolami, e realizzata in collaborazione con il regista Davide Pedriali, verrà ospitata all'interno del festival mantovano oggi mercoledì 4 maggio alle 19.30, nella Sala dei Cavalli di Palazzo Te; la villa rinascimentale dell'architetto Giulio Romano collocata nell'area suburbana di Mantova. Seguirà alla performance un momento di dibattito e confronto tra pubblico, coreografi e danzatori con l'obiettivo di indagare i meccanismi profondi che portano alla realizzazione di un complesso lavoro multidisciplinare.

L'iniziativa è ideata e promossa dal Liceo Coreutico "Isabella d'Este" con il patrocinio del Comune di Mantova. Gli eventi saranno aperti al pubblico attraverso l'organizzazione di conferenze e incontri con personalità di spicco del mondo della danza,  dell'editoria e dell'università, fra gli altri ricordiamo la partecipazione della Compagnia DROP diretta da Elisa Pagani, e di Joseph Fontano, considerato il padre della danza contemporanea in Italia.

La performance "My Place", oltre ad essere presentata al pubblico sarà anche oggetto di studio da parte degli studenti del Liceo coreutico diretti dai docenti Gianluca Possidente e Serena Pedrazzoli, che durante un laboratorio tenuto da Zangirolami e Pedriali, creeranno un lavoro parallelo di restituzione ispirato alla performance "Il corpo, un luogo".

Il lavoro creato da Romina Zangirolami e Davide Pedriali è un esempio completo di teatro danza, sia per intenti che per sviluppo. Nato da una collaborazione nel 2021, e realizzato durante sette giorni di residenza teatrale nello stesso anno, lo spettacolo incarna pienamente lo spirito della contemporaneità; in esso diverse arti performative e diversificate
competenze confluiscono per ottenere un risultato coeso e intenso dove il "corpo dell'artista" diviene il protagonista assoluto. Romina Zangirolami imbastisce a priori una performance che si sviluppa partendo da un concetto molto complesso da tradurre in danza, ovvero "il corpo come luogo". Una ricerca formale che parte dalla fotografia e dalla scrittura, curate da Davide Pedriali.

La performance si sviluppa, attraverso un percorso di "stazioni" (luoghi) di conoscenza del sé; dalla nascita alla conquista della verticalità, dalla scoperta del corpo a quella dell'altro da sé e, in fine, alla conquista del proprio corpo inteso come luogo. Un percorso emotivo, organico e diretto, a volte doloroso, nel quale il corpo della danzatrice tende a perdere il genere connotante, quello femminile, per aprirsi ad un significato più ampio ed inclusivo di Genderless.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0