20/05/2022

PORTO VIRO

Caso piscine, il sindaco: "Arriveremo a una soluzione"

Maura Veronese alla manifestazione dei lavoratori ha spiegato passo passo l'iter per risolvere la questione

13/02/2022 - 15:24

PORTO VIRO - Il sindaco Maura Veronese, presente alla terza manifestazione per chiedere la riapertura della piscina comunale di Porto Viro, ha spiegato nel dettaglio come si sta comportando il Comune. “Vi aggiorno su quello che è stato fatto. L’ultimo passaggio è stata qualche settimana fa, quando la Sport Service ci ha chiesto di rivedere il rapporto contrattuale. Abbiamo risposto di farci avere tutti i documenti necessari perché bisogna andare a modificare un contratto del 2005 – ha affermato - Questa settimana ci è stata data una parte dei documenti e in questi giorni anche l’altra parte. Siamo seguiti da uno studio di Varese che fa contratti di questo tipo. Lunedì mattina avrò un incontro per prendere in esame la documentazione e poi portare il tutto in consiglio comunale per cambiare il contratto che incontri le esigenze della società. Questo al netto del problema ‘gas’”.

“Inoltre - ha proseguito il sindaco - vi dico che, quando due settimane fa, abbiamo risposto a questa richiesta contrattuale, cioè alla richiesta di modifica del piano economico finanziario, abbiamo invitato in quell’occasione a riaprire. Non è stato adempiuto e successivamente abbiamo diffidato a riaprire. Perché, per quanto ci riguarda è un servizio pubblico e il mio compito è di diffidare chi svolge il servizio che deve essere riaperto. Il tutto, dopo essere seguito dai nostri legali, verrà portato in consiglio comunale e sarà votato, ci siamo resi conto che parliamo di milioni di euro e di una grossa responsabilità erariale da parte di quei consiglieri che vanno a votare il cambio del piano economico finanziario di un contratto fatto nel 2005, quindi quasi a 20 anni di distanza”. “Avevamo anche chiesto informalmente al nostro revisore dei conti di fare una sorta di ‘aiuto ponte’ e ci era stato detto di no. Questa settimana abbiamo quindi formalizzato una richiesta di parere alla Corte dei Conti firmata digitalmente. Questo è lo stato dell’arte delle cose che sono state fatte. Mi rendo conto che possono anche non interessare, ma è questo il tramite da cui dobbiamo passare.

Ha sottolineato Veronese: "In tutto questo per me sarebbe molto meglio se la piscina fosse aperta. Tra i tanti pensieri che ho questo non lo avrei. Ricordatevi che io amministro i soldi di tutti. E la piscina è costata alla città di Porto Viro 1 milione e mezzo di euro, di cui 750mila euro dati in una prima soluzione e 750mila euro dati in 10 anni, più il terreno su cui si trova. E il problema è che nel 2035 questa piscina ritornerà gratuitamente a noi. Quindi io non posso decidere di acquistarla perché è un qualcosa che mi verrà gratuitamente, per cui non mi è consentito dalla legge. Ho sentito i discorsi di tutti e in queste settimane ho incontrato una parte dei collaboratori. Credo che la piscina sia una cosa molto importante. Non esiste da nessuna parte che qualcuno voglia chiudere la piscina. Così come nessuno vuole chiudere una scuola o mandare via qualcuno da casa senza motivo. Quando sono diventata sindaco nel 2017 il primo dossier che avevo sulla scrivania era una controversia della piscina nei confronti dell’amministrazione precedente, del commissario di allora e dopo poco è arrivata una causa nei miei confronti, quindi nei confronti del Comune che poi è stata persa dalla piscina. C’è stata una terza causa fatta a me e a tutti i sindaci precedenti, c’è stata dunque una difficoltà nel dialogo e non posso prendermi tutte le colpe possibili. C’è stata anche la vicenda della pandemia. Poi il problema delle bollette è di tutti, un problema che vorrei tanti risolvere, ma non ho questa facoltà. Ce l’ha il governo e la nostra società, se non viene trovata una soluzione, non penserà tanto a fare attività fisica, ma a mangiare e a scaldarsi”.

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