27/05/2022

ROVIGO

Pm 10 da panico, scatta l'allerta rossa

L'incubo smog non si ferma: da oggi blocco del traffico e forti limitazioni ad alcune categorie di veicoli

Fiab No allo Smog 5

Fiab No allo Smog 1

28/01/2022 - 19:57

ROVIGO - Smog senza sosta, e così da oggi, sabato 29 gennaio, scattano nuovi limiti al traffico in città. Dopo giorni e giorni di allerta arancione in città si accende l’allerta rossa, come decretato dalla comunicazione dell’Arpav.

L’inquinamento atmosferico non allenta la sua presa, nell’ultimo rilevamento delle centraline Arpav, quello di giovedì scorso, in città è stato registrato il nono superamento di fila dei limiti di guardia. Toccata quota 74 metri cubi di pm10 per metro cubo di aria. Otto sforamenti di fila, che sommati alla previsione di nuovi sforamenti hanno fatto innalzare il livello di allerta, come evidenziato dal semaforino sul sito web del Comune di Rovigo passato dal colore arancione al rosso.

Gli otto sforamenti di fila, inoltre, seguono l’unico giorno di tregua seguito a precedenti giornate con polveri sottili alle stelle. Sono già 18 gli sforamenti dall’inizio del mese. In pratica in più di due giorni su tre in città lo smog è stato padrone dell’aria. Inquinamento alle stelle in tutta la regione, dato che giovedì scorso tutte le città venete, compresa Belluno, hanno registrato superamenti abbondanti della soglia 50, in molti casi fino a sfiorare la soglia 100.

E così a Rovigo è scattata l’allerta rossa. Le nuove misure per il contenimento dell’inquinamento prevedono, per quel che riguarda il traffico c’è il divieto di circolazione per auto (trasporto persone e trasporto merci) alimentati a benzina Euro 0, Euro 1 e Euro 2; auto (trasporto persone) alimentati a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4 e Euro 5; auto (trasporto merci) a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 e Euro 4; auto (trasporto merci) a gasolio Euro 5 solo dalle 8.30 alle 12.30; motoveicoli e ciclomotori fino all’Euro 1.

Inoltre le limitazioni dell’allerta arancione: termostati con il riscaldamento che non potrà superare i 18 gradi nelle abitazioni private e i 17 nelle attività industriali e artigianali (con una tolleranza di due gradi centigradi). Divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (legna, pellet, cippato), in presenza di impianto di riscaldamento alternativo, con una classe di prestazione emissiva inferiore alle “4 stelle”. Restano vietate inoltre le combustioni all’aperto.

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