27/05/2022

La cerimonia

Il messaggio ai comunicatori di oggi: "Bisogna sapere ascoltare e tanto"

Ieri 22 gennaio la festa del patrono dei giornalisti e dei comunicatori San Francesco di Sales

22/01/2022 - 16:49

ROVIGO - “Il mondo della comunicazione deve reimparare ad ascoltare e ascoltare tanto”. Un’occasione per riflettere e discutere sul giornalismo e sul mondo della comunicazione in chiave cattolica. Questi sono stati i temi del convegno organizzato ieri al Seminario Vescovile dall’Ucsi, l’Unione Cattolica Stampa Italiana, per festeggiare la novantanovesima ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e dei comunicatori, in quello che oramai è un appuntamento annuale saltato solo lo scorso anno a causa della pandemia.

L’ospite centrale del convegno è stato Luciano Manicardi, priore della Comunità di Bose e monaco della stessa dal 1981 che oltre ad aver aperto lo sguardo con le sue riflessioni su un contesto comunicativo sempre più difficile e delicato, ha anche spiegato le linee guida indicate da Papa Francesco in occasione della cinquantesima Giornata Mondiale delle Comunicazioni. Dopo la messa celebrata dal vescovo monsignor Pierantonio Pavanello hanno portato i saluti di rito Giovanni Dainese, presidente provinciale di Ucsi Rovigo, e Mimmo Vita, presidente regionale di Ucsi Veneto che hanno poi introdotto Luciano Mainardi nella sua relazione sul mondo della comunicazione.

“Il tema scelto da Francesco è stato quello dell’ascolto – ha spiegato il priore – il Pontefice ha chiesto ai comunicatori e ai giornalisti di reimparare ad ascoltare e poi di ascoltare tanto. Un tempo si faceva ora invece non è più come prima. Ci si è dimenticati della fatica di consumare le suole delle scarpe e ci si limita ad usare internet scegliendo la via più facile. Quella dei giornalisti deve essere una quotidiana lotta per cercare di usare le parole giuste, rispettare la persona intervistata, perseguire la verità ed evitare di sviare. Comunicare significa creare un ponte e non distruggere l’altro. Bisogna avere rispetto soprattutto della parola e dei fatti di cui si parla. Non bisogna manipolarli in alcun modo. Il giornalista fa un patto con il lettore e deve assicurare la franchezza anche a costo di essere in pericolo. Bisogna però anche tenerci lontani dalla sovraesposizione all’informazione ed imparare a discernere il vero dal falso”.

Infine ha chiuso i lavori l’assistente spirituale Ucsi regionale, monsignor Bruno Cappato che è stato anche direttore de “La Settimana”: “Ucsi Veneto e Ucsi Rovigo rappresentano la professionalità di chi svolge questo importante lavoro. Rovigo pur essendo un centro piccolo vanta diverse redazioni di quotidiani stabili che svolgono un grande lavoro tutti i giorni. Grazie a questo viene offerta al lettore la possibilità di scegliere tra diverse fonti di informazioni”.

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