27/05/2022

ROVIGO

Code per i tamponi: "Spostate i test"

L'appello del consigliere comunale Mattia Moretto

Code per i tamponi: "Spostate i test"

16/01/2022 - 17:22

Un’altra giornata di caos e file per l’accesso al centro tamponi della cittadella. Tantissime le auto in coda, ieri 15 gennaio, all’ingresso della Cittadella, dove si trova il drive trough dell’Ulss 5 polesana. Nonostante la giornata prefestiva, e dunque con meno traffico, le code su via Tre Martiri non sono diminuite. Tanto che sul posto, ieri mattina, è dovuta intervenire nuovamente la polizia locale per garantire il deflusso del traffico, ma l’ingorgo ha creato comunque più di qualche tensione.

E il consigliere comunale di Rovigo, nonché consigliere provinciale, Mattia Moretto (Fdi), tuona: “Ora basta, bisogna trovare un posto alternativo dove fare i tamponi”.

“Da diversi giorni il traffico è assurdo e congestionato. Non ci si muove di un metro in coda - afferma Moretto - ci sono file purtroppo chilometriche che tengono paralizzate una arterie principali di ingresso alla città e che collega le frazioni di Buso, Sarzano, Mardimago oltre a portare a Villadose e Adria. Per diverse ore al giorno la zona è completamente bloccata dal traffico, con rallentamenti e disagi agli automobilisti e al trasporto pubblico ma anche un pericolo per eventuali mezzi di soccorso che dovessero transitare per di lì, essendo nelle vicinanze del pronto soccorso. Una situazione del genere non è accettabile ancora per molto”.

“Le lamentele dei cittadini - sostiene Moretto - si fanno sempre più incalzanti. Per questi motivi credo sia necessario capire e studiare se ci potrebbero essere metodologie e soluzioni diverse che potrebbero essere prese in considerazione. In primis si potrebbe cambiare luogo e individuarne uno più consono da dedicare esclusivamente a punto tamponi che non sia simile a quello attuale di viale Tre Martiri. Servirebbe un sito più fuori mano o che comunque non vada a paralizzare arterie fondamentali della nostra città. Penso ad esempio alla zona dell’Interporto. Occorre quindi aprire gli occhi e trovare una soluzione alternativa. Continuare in questa maniera non è più sostenibile ancora per molto. Siamo ancora in tempo per cambiare, ce lo chiede la cittadinanza ed è la cosa più sensata. Se poi non ci saranno soluzioni alternative ne prenderemo atto ma credo comunque che qualcosa si possa fare”.

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