27/01/2022

ROVIGO

"Il virus dilaga ma il Comune dice no allo smart working"

L'analisi del sindacalista di Fp Cgil Paolo Zanini

"Il virus dilaga ma il Comune dice no allo smart working"

Paolo Zanini

15/01/2022 - 16:55

ROVIGO - "Nella prima fase della pandemia, l’obiettivo era di limitare al massimo lo spostamento delle persone e contingentare la loro presenza negli spazi pubblici. Si sono quindi svuotati gli uffici e la gran parte dei dipendenti pubblici ha lavorato da casa. A questo proposito facciamo notare che lì dove tali attività sono state adeguatamente strutturate, la
qualità dei servizi non ne ha risentito. Su questo punto poi, anche autorevoli istituti di ricerca universitari italiani ed internazionali hanno certificato che il lavoro agile ha determinato l’aumento della produttività aziendale e positivi effetti sulla vita dei lavoratori".

Lo spiega Paolo Zanini, per la segreteria provinciale del sindacato Fp Cgil Rovigo. "Ora - prosegue la sua analisi - anche a seguito del fortissimo aumento dei contagi, che sta nuovamente mettendo a dura prova la tenuta delle strutture sanitarie, perfino Brunetta si è convertito ed ha affermato che le Amministrazioni, nell’ambito della propria autonomia, possono adottare tutti gli strumenti di flessibilità a disposizione, compreso il lavoro agile, al fine di contenere il proliferare del virus".

"Tempo fa la scusa per non attivare l’istituto era la mancanza di indicazioni chiare dal Governo. Ora sono state approvate le linee guida ed è addirittura intervenuta una circolare dei Ministri della Pubblica Amministrazione e del Lavoro, che fornisce le seguenti indicazioni:
- E’ necessario utilizzare ogni strumento utile a diminuire la possibilità di diffondersi del virus, incluso il ricorso al lavoro agile
- Si riconosce la libertà e l’autonomia delle amministrazioni nel programmare il lavoro agile con una rotazione ampiamente flessibile, anche in ragione dell’andamento dei contagi
- Si precisa addirittura che la prevalenza del lavoro in presenza può essere misurata nella media della programmazione plurimensile".

Quindi, il passaggio sul caso specifico che sta a cuore al sindacato. "Nel Comune di Rovigo, dopo uno sconsiderato ordine di rientro generalizzato negli uffici, emanato nell’autunno scorso, pur in presenza dell’attuale gravissimo dilagare dei contagi e a fronte di una nostra richiesta di immediata attivazione del lavoro agile, al fine di ridurre la presenza dei lavoratori all’interno del municipio, la risposta che i dirigenti sono riusciti a partorire nei giorni scorsi è contenuta in una scarna nota, in cui, si prevede l’attivazione del lavoro agile, solo per lavoratori fragili, nei casi di quarantena breve, genitori con figli minori positivi o in Dad".

"Ci chiediamo se ci sono o ci fanno. Vale a dire, o hanno deciso consapevolmente di ignorare le precise indicazioni del governo, oppure proprio non hanno letto i documenti citati. In tutti i casi, la situazione è seria e va completamente riconsiderata con urgenza, perché, mentre il virus corre, qui ci si gira irresponsabilmente dall’altra parte, facendo finta che il problema non esista. Facciamo presente che anche nei giorni scorsi si sono verificati casi di positività tra i dipendenti, e che da più parti ci viene segnalata la preoccupazione per il timore di poter contagiare in famiglia, bambini, persone anziane o con gravi patologie".

"Noi non chiediamo un utilizzo generalizzato del lavoro agile, ma un’equilibrata distribuzione tra i servizi, compatibilmente con le esigenze individuate, responsabilmente, dai dirigenti e comunque, cancellando le indicazioni restrittive attualmente definite. Ci piacerebbe, a questo punto, conoscere qual è la posizione del Sindaco e della Giunta e se sono state definite delle linee di indirizzo ai dirigenti".

"Nel ribadire, infine, la richiesta di un urgente incontro e richiamando quanto indicato nella citata circolare ministeriale, che così recita; 'Flessibilità ed intelligenza sono i principali pilastri sui quali ogni amministrazione è libera di organizzare la propria attività, mantenendo invariati i servizi resi all’utenza”, confidiamo sul fatto che questa amministrazione, ricorrendo appunto all’intelligenza, oltre che ad una doverosa responsabilità, riconsideri con urgenza le proprie determinazioni, con l’obiettivo di contribuire a contrastare la diffusione del virus, attivando nel contempo, un’organizzazione delle attività che garantisca la qualità e l’efficienza delle risposte ai cittadini".

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