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Dopo il fallimento

“Il forno Rubiero non ferma l’attività”

Parla la titolare del panificio rodigino

“Il forno Rubiero non ferma l’attività”

L’attività del forno Rubiero non si ferma. Continuiamo a portare avanti la nostra attività per fornire servizi ai nostri clienti”. A parlare è Vera Simo, titolare assieme al marito del forno di via Miani, ereditato dopo la morte del patron Silvio Rubiero nello scorso giugno. Vera intende così spiegare la situazione della sua attività dopo il fallimento della società “Il Forno”. “Quella è una vicenda chiusa. il fallimento riguarda quella società, non quella attuale, sorta dopo e pienamente funzionante. Abbiamo tre dipendenti al lavoro e poi ci siamo io e mio marito. nessuna difficoltà da questo punto di vista”.

A decretare il fallimento del panificio “Rubiero” è stato il tribunale di Rovigo lo scorso 7 dicembre, evidenziando per quella società un passivo più che ragguardevole. Lo storico panificio di via Miani era stato fondato da Silvio Rubiero nel 1951. Rubiero è deceduto lo scorso giugno, la moglie era morta nell'ottobre dell'anno precedente. L’attività, che per un periodo era stata gestita dai nipoti di Rubiero, poi era passata a Vera Simo. Nei mesi scorsi la costituzione di una nuova società, ora attiva con il forno Rubiero. Il 31 marzo prossimo, intanto, è stata fissata l'udienza per l'esame dello stato passivo, che pare essere notevole.

“Ma tutto questo - precisa la titolare - non blocca l’attività del panificio di via Miani. Noi andiamo avanti. A far partire il ricorso al tribunale alcuni dipendenti che hanno avanzato dei crediti. Non certo dai fornitori. ma le cifre non sono quelle di cui si è sentito dire”.

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