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TAGLIO DI PO

Il grido dei pensionati: "Servono risposte"

Lo Spi Cgil scende in piazza per protestare. Prossima tappa, Milano

La lotta dei pensionati che vogliono “risposte”

TAGLIO DI PO - Durante il mercato settimanale del venerdì, i pensionati dello Spi Cgil di Taglio di Po hanno fatto volantinaggio per sensibilizzare i cittadini su temi nazionali che riguardano la loro categoria. I pensionati tagliolesi preannunciano che, ancora una volta, sarà numerosa la loro partecipazione alla manifestazione che si svolgerà a Milano il 16 dicembre in occasione dello sciopero generale. Ai tanti che si fermavano a prendere il volantino, sono state illustrate le proposte avanzate dalle sopra citate sigle sindacali circa i temi in questione.

I sindacati Spi Cgil Rovigo, Fnp Cisl Pensionati Padova e Rovigo e Uil Pensionati Padova e Rovigo, in vista della manifestazione nazionale di giovedì 16 dicembre a Roma e di un’iniziativa analoga interregionale in altre città nello stesso giorno, hanno elaborato un manifesto in cui chiedono al Governo risposte sui temi di scottante attualità come pensioni, fisco, sanità, non autosufficienza.

Per quanto riguarda le pensioni, si dice “No” a quota 102: serve una pensione di garanzia per i giovani, più sostegno a donne, ai lavori da relatori disoccupati, discontinui e precoci e forti incentivi per la previdenza complementare; per la pensione, possibilità di pensione da 62 anni di età o con 41 anni di contributi senza limiti di età; sostenere il potere di acquisto delle pensioni e l’allargamento della platea dei beneficiari della 14esima nonché un sistema più equo di rivalutazione. In merito al fisco, si chiede di incrementare le risorse da destinare alla riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati; di contrastare lavoro nero, evasione ed elusione fiscale e di dire basta incentivi a pioggia alle imprese. Per la sanità, “No” alla privatizzazione della stessa, “Sì” a un sistema sanitario pubblico universale e necessità di una riforma complessiva del servizio sanitario nazionale maggiormente incentrata su territorialità e domiciliarità. Per la non autosufficienza, i sindacati chiedono una legge quadro nazionale, introdotta già a partire dalla prossima Legge di Bilancio. “E’ necessario- si legge infine nel volantino distribuito, puntare sull’integrazione degli interventi sociosanitari, tenendo conto delle specifiche ed eterogenee condizioni degli anziani e delle loro famiglie, incrementando i finanziamenti pubblici, in particolare per i servizi domiciliari e residenziali e puntando sull’innovazione”.

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