17/01/2022

ROVIGO

Condannato a 10 anni il baby gangster italoromeno

Aveva minacciato e urinato addosso ad un coetaneo. Indagata anche la madre: avrebbe agevolato la fuga del figlio e della sua complice minorenne in Romania

Condannato a 10 anni il baby gangster italoromeno

07/12/2021 - 15:06

ROVIGO - E' stato uno degli episodi più sconvolgenti dell'ultimo anno - e non solo - tra quelli avvenuti in città. Un 20enne attirato con l'inganno da una ragazzina, 16enne, a Parco Langer, e che qui trova un 20enne italoromeno, il compagno di lei, e un marocchino coetaneo che danno inizio a una sarabanda di orrore, sevizie e umiliazioni. In particolare, l'italoromeno, già noto in città per una bella serie di imprese delinquenziali, nonostante la sua giovane età, avrebbe addirittura brandito una pistola, minacciando il 20enne.

Quest'ultimo sarebbe stato costretto a inginocchiarsi, col suo aguzzino, sempre con la pistola in pugno, che gli urinava in testa, mentre il marocchino filmava tutto col cellulare. Una scena allucinante, la cui responsabilità, a quanto emerso dall'indagine della squadra mobile della questura di Rovigo, entrata in gioco dopo il primo sopralluogo delle Volanti, sarebbe anche della 16enne, ritenuta consapevole della trappola che si stava orchestrando ai danni della vittima designata, tanto da fungere da esca e meccanismo essenziale per questa.

Il marocchino venne arrestato poco dopo, dalla Volante, che lo trovò mentre girava in città, secondo le contestazioni, sul monopattino appena rapinato alla vittima. L'italoromeno, invece, scappò in Romania, portando con sé anche la minorenne. Non bastò, tuttavia, questo a consentirgli di evitare le conseguenze dell'accaduto: la collaborazione tra le due autorità giudiziarie e le due polizie consentì di arrestarlo e di portarlo in Italia.

Nella mattinata di martedì 7 dicembre, di fronte al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Rovigo, il principale imputato ha incassato una condanna a 10 anni di reclusione, il complice a 3 anni, 1 mese e 20 giorni. Per la compagna del primo procede, invece, in ragione della minore età, la Procura dei minori. Indagata nel procedimento - e questa è una novità - anche la madre dell'italoromeno, che avrebbe agevolato la sua fuga. L'udienza a suo carico è comunque stata aggiornata. Aveva chiesto di essere ammessa alla messa alla prova, ma non è risultato possibile farlo. La sua posizione sarà quindi trattata a dibattimento, tramite giudizio immediato.

Il dispositivo della sentenza accoglie pienamente le richieste che erano state formulate dal pubblico ministero Andrea Bigiarini.

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