17/01/2022

Rovigo

Tari, 300mila euro di aiuti sospesi

La rabbia di Aretusini: “Colpa dei criteri troppo restrittivi utilizzati dal Comune”

Tari, 300mila euro di aiuti sospesi

Aretusini, candidato con la Lista Veneta Autonomia

29/11/2021 - 13:30

ROVIGO - Aretusini e la Lega contro la giunta Gaffeo per i contributi sulla Tari. “Ancora una volta, l’amministrazione comunale di Rovigo paga la propria arroganza, la volontà di non ascoltare mai alcun consiglio, anche se, nei momenti di emergenza, sarebbe importante lavorare tutti assieme. Peccato che, in realtà, a pagare siano le persone in difficoltà, che non potranno godere di centinaia di migliaia di euro di aiuti, che il Comune non è stato in grado di assegnare, pur avendoli a disposizione. E questo è grave”.

Aretusini segnala: “Stiamo parlando dei contributi per il pagamento della Tari, l’imposta sui rifiuti. Il Comune aveva aperto il bando prevedendo diverse percentuali di rimborso e vincolando, però, l’accesso a un determinato Isee”.

L’Isee, ossia indicatore economico di situazione equivalente, è uno strumento per calcolare la situazione reddituale del singolo o del nucleo familiare. “Sin da subito - prosegue Aretusini - ho fatto notare come le soglie di Isee individuate fossero troppo penalizzanti e troppo basse. Si rischiava di escludere persone effettivamente in difficoltà. E non aveva senso farlo, alla luce della mole delle risorse messe a disposizione. Se non per minime modifiche, non sono stato ascoltato. E il risultato è questo: centinaia di migliaia di euro rimaste inutilizzate, somme che avrebbero potuto dare sollievo a tante persone in difficoltà”.

“Il tutto senza alcun motivo valido - dice ancora il capogruppo della Lega - se non l’inutile e dannoso orgoglio di chi non ha mai l’umiltà di ascoltare un consiglio e lavorare assieme agli altri, anche quando la congiuntura, davvero non facile, lo richiederebbe”.

Poi, i numeri, contenuti nella risposta alla interrogazione che, sulla questione, lo stesso Aretusini aveva rivolo all’amministrazione comunale. “Per le utenze domestiche - spiega Aretusini, a fronte di 300mila euro a disposizione, ne sono rimasti inutilizzati circa 130mila. Per le utenze non domestiche, uno stanziamento di 524mila euro ha visto non venire impiegati circa 220mila euro. In pratica, abbiamo aiuti per circa 350mila euro che non sono stati utilizzati”.

“La morale è semplice: si sarebbero potute aiutare centinaia di persone, o di imprese, ma non è accaduto, alla luce di requisiti inutilmente penalizzanti. Onestamente, non credo che non ci fossero persone che, in una situazione di difficoltà qual è quella attuale, sarebbero state aiutate, e molto, dall’accesso a queste agevolazioni. Purtroppo, è risultato impossibile”.

“Avevo chiesto in commissione come in consiglio comunale di aumentare il tetto dei beneficiari pari al 100% come il tetto massimo delle altre agevolazioni al 55% fino a 18.000 Euro, per dare a più cittadini la possibilità di accedere ma purtroppo non sono stato ascoltato e a farne le spese è chi ha meno, questo è grave e triste.

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