28/11/2021

ROVIGO

Educazione al rispetto, gli studenti incontrano le istituzioni

La lotta contro le discriminazioni e la violenza sulle donne da promuovere giorno dopo giorno

25/11/2021 - 15:28

ROVIGO - "E’ stato presentato nella mattinata del 24 novembre, in occasione della ricorrenza della giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il progetto educativo 'Educazione al rispetto, una sfida per un futuro migliore' promosso dalla Consigliera di Parità, dall’Ufficio Scolastico Regionale sede di Rovigo, dalle Organizzazioni Sindacali (Cgil-Cisl-Uil) e dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Fe-Ro, che prevede un percorso formativo in materie di parità di genere e di contrasto alla violenza e alla molestia nei luoghi di lavoro che vedrà, a partire dal mese di gennaio 2022, il coinvolgimento delle scuole e successivamente il coinvolgimento delle aziende, dei lavoratori e degli ordini professionali.

Il progetto formativo è l’attuazione degli impegni assunti dal “Protocollo sulla lotta alle discriminazioni di genere e sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro” sottoscritto dalla Consigliera di Parità e dalle organizzazioni sindacali, Associazioni Datoriali, Ordini Professionali, Ispettorato Territoriale del Lavoro, Ufficio Scolastico di Rovigo e l’Ulss 5 Polesana.
In questa giornata l’attenzione è stata particolarmente rivolta al mondo della scuola che rappresenta un ambito fondamentale per promuovere e diffondere la cultura di genere volta all’equità e al rispetto dell’altro. Erano presenti gli studenti della Consulta Provinciale degli Studenti che sono stati protagonisti di messaggi positivi creati da loro stessi con il supporto dei loro docenti, messaggi che hanno avuto come denominatore comune “l’educazione al rispetto“.

"La mancanza di rispetto - spiega la nota stampa della Provincia - si manifesta in piccoli modi comportamentali che spesso possono essere ignorati e passare inosservati. Si passa dalla presa in giro, all’uso di denigrazioni, al bullismo, per arrivare alle molestie e alla violenza vera e propria. La prevenzione della violenza contro le donne si realizza proponendo esempi di relazioni rispettose tra uomo e donna, insegnando loro il rispetto dell’uguaglianza di genere e cioè che ragazze e ragazzi, donne e uomini meritano le stesse opportunità e lo stesso trattamento. Il rispetto significa trattare noi stessi e gli altri con dignità e considerazione".

Nel corso dell’incontro sono intervenuti oltre alla Consigliera di Parità di Rovigo, Loredana Rosato, la docente Vettorato in rappresentanza dell’ufficio Scolastico Provinciale, la Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti, le OO.SS. con Stefania Botton, Segretaria Territoriale Cisl, Elisa Cavallaro, Segretaria Cgil e Bertilla Gregnanin, Uil Scuola e Fabio Vernaglione, dirigente dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Rovigo, parti attive di questo progetto che hanno collaborato fattivamente alla realizzazione dell’iniziativa formativa ognuno nell’ambito delle proprie competenze. Si è entrati nel vivo del progetto formativo con l’intervento di Oriella Tomasello, esperta in pedagogia della differenza di genere, che darà avvio alla prima fase formativa rivolta ai docenti delle scuole primarie. Questo perché bisogna cominciare dai primi anni di vita dei bambini ad educare alla cultura di genere.

In questa giornata è stata offerta agli studenti presenti l’opportunità di entrare in contatto con le figure istituzionali operanti sul territorio in queste importanti materie come le pari opportunità e la lotta contro le discriminazioni e la violenza sulle donne. E’ stato presentato e descritto il ruolo e le funzioni della Consigliera di Parità con l’intervento di Loredana Rosato, della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Rovigo con l’intervento di Antonella Bertoli, del Comitato di Pilotaggio con il contributo di Maria Grazia Avezzù, e il ruolo e funzioni del Centro Antiviolenza che ha visto come relatrice Anna Ghisellini. Si ringraziano pertanto: le organizzazioni sindacali, l’ Ispettorato Territoriale del Lavoro di Fe e Ro, l’ufficio Scolastico Provinciale, le Scuole che hanno aderito al Progetto e gli insegnanti presenti in salai, i ragazzi della Consulta Provinciale degli Studenti, i loro insegnanti e i Dirigenti dei loro Istituti Scolastici."

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