03/12/2021

VILLADOSE

"Hanno fatto a brandelli il nostro cucciolo. E non era la prima volta"

L'appello dei cittadini al Comune: "Quanto vale la nostra sicurezza?"

Cucciolo sbranato dai cani: la colpa è sempre dell'uomo

24/11/2021 - 11:13

VILLADOSE - "Erano usciti per una passeggiata serale, ma il mio cucciolo non è più tornato". Così Alessia inizia a raccontare la tremenda esperienza che suo padre e il suo cagnolino hanno vissuto, ma non entrambi superato.

"E' accaduto lunedì 15 novembre - continua - durante la solita passeggiata che papà faceva fare al nostro cagnolino di appena due mesi e mezzo. Quella sera l'aveva portato lungo la ciclabile vicino casa quando da un'abitazione sono improvvisamente usciti due cani di grossa taglia e si sono fiondati sul mio cucciolo sbranandolo, poi si sono voltati contro mio padre che come prima reazione ha cercato di salvare il nostro cane, spingendolo a scappare e a rifugiarsi dietro la staccionata che separa la pista ciclabile dal fiume".

I cani - due molossoidi - erano scappati dall'abitazione perché il cancello era aperto e loro non erano al guinzaglio. Il padrone è uscito di casa solo dopo aver udito le incessanti urla dell'uomo bloccato dietro alla staccionata, prigioniero dei cani. Sono sopraggiunti anche i carabinieri chiamati da alcuni clienti di un bar nei paraggi, testimoni oculari della vicenda. Tutti sotto choc. Le forze dell'ordine hanno cercato di mediare, fornendo nome e numero di telefono del padrone dei cani che nel frattempo aveva recuperato gli animali ed era rientrato nell'abitazione, congedandosi con una frase di amara consolazione per il proprietario del cucciolo ucciso. "Ti ripagherò il cane" le sue parole, ma la vita del migliore amico dell'uomo non può avere un vero prezzo. Resta una vita spezzata, per una non curanza. 

"Non vogliamo essere ripagati, tanto più che ad oggi quell'uomo non si è più fatto vivo - riprende a raccontare Alessia - vogliamo solo che qualcuno ci ascolti e che si prenda un provvedimento: il mio cucciolo non è l'unico ad aver subito un'aggressione da parte di quei due pericolosi cani. Ma il vero problema non è mai l'animale. Mi preoccupa il come quegli animali siano stati educati da un padrone che non sa frenare i loro istinti, e banalmente, non sa nemmeno chiudere un cancello".

L'appello dei cittadini che hanno sfogato la rabbia anche sul gruppo Facebook Sei di Villadose se...: "Non ci sentiamo più liberi di girare per la ciclabile. Ci terrorizza passare davanti a quell'abitazione".

E il Comune di Villadose in tutto questo dov'è? Ne è a conoscenza ma la burocrazia è lenta e ancora non sono stati presi i provvedimenti adeguati; intanto il papà di Alessia, quel tragico lunedì sera, si è salvato per miracolo, ma il caro prezzo lo ha pagato il suo cagnolino. "Un'immagine fissa nella mente di mio padre: lui che scampa all'attacco, il mio cane a brandelli e il loro ritorno a casa, con mio padre che trasportava il corpo esanime di un cucciolo innocente"

Una storia che non ha prezzo ma che non deve ripetersi. 

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