28/11/2021

ROSOLINA

Benvenuti al giardino botanico!

L'apertura al pubblico domani, 21 novembre, in occasione della giornata nazionale degli alberi

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Il Giardino Botanico di Rosolina

20/11/2021 - 16:55

ROSOLINA - E' la giornata nazionale degli alberi e per l'occasione il giardino botanico di Rosolina Mare apre i suoi cancelli. Domani, domenica 21 novembre, dalle 10 alle 16, con orario continuato. 

Il Giardino Botanico, si trova nella parte meridionale del litorale di Rosolina Mare, interessa una superficie di circa 44 ettari.
Realizzato dalla Regione Veneto nel 1990 in un'area in seguito dichiarata Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.) ed entrata a far parte del territorio del Parco regionale Veneto del Delta del Po, ha lo scopo di conservare un ambiente naturale unico e di notevole interesse scientifico.

La visita agli ambienti del Giardino Botanico litoraneo può essere effettuata grazie a tre diversi sentieri: uno breve, che interessa in maniera particolare la pineta, uno intermedio, che include tutti gli ambienti tranne la zona umida d'acqua salmastra ed uno più lungo, che include anche quest'ultima.

La vegetazione: A ridosso del mare la tipica vegetazione delle sabbie sciolte è formata da specie pioniere molto adattabili, quali il ravastrello (Cakile marittima), la calcatreppola (Xantium italicum), è l'eringio (Eryngium maritimum).
Sulle prime dune, ancora instabili, la flora comincia ad arricchirsi di elementi come lo zigolo (Cyperus Kalli), la gramigna delle spiagge (Agropyron junceum) ed il vilucchio marittimo (Calystegia soldanella).
Sulla sommità di queste dune dominano i folti cespi di sparto pungente (Ammophila littoralis) che, costituendo una barriera al vento, determinano l'accumulo della sabbia contribuendo allo sviluppo delle stesse dune.
Nella fascia di retroduna si possono osservare fisionomie diverse di vegetazione a seconda del grado di stabilizzazione raggiunto nella dinamica dello sviluppo delle dune; si trovano così piante come il paleo (Vulpia membranacea), o la vedovina delle spiagge (Scabiosa argentea). 

Macchia. Nelle zone più arretrate si instaura la vegetazione arbustiva a ginepro (Juniperus communis) ed ilatro (Phillyrea sp.) che prelude ad una boscaglia tipo macchia mediterranea.

Zone Umide d'acqua dolce. Laddove la falda freatica emerge, nelle depressioni infradunali, la vegetazione si arricchisce di specie igrofile tra cui le lische (Typha sp.), il falasco (Cladium mariscus) e la cannuccia (Phragmites australis). 

Pineta. La pineta retrostante, composta di pino marittimo (Pinus pinaster) e pino domestico (Pinus pinea), è il risultato di rimboschimenti eseguiti tra gli anni '40 e '50 e si è spontaneamente arricchita nel sottobosco di elementi rari quali le orchidee dei generi Cephalantera, Ophrys e Orchis. Da segnalare anche la presenza del leccio (Quercus ilex), testimone della spontanea tendenza alla formazione di un bosco di tipo mediterraneo.
Nella fascia ad ovest si può osservare un'area ricca di olmo (Ulmus minor), indice di un ambiente naturale favorevole alla formazione di un bosco di tipo planiziale.

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