28/11/2021

CARABINIERI

Spacciavano droga anche "porta a porta"

Blitz dei carabinieri: emesse otto ordinanze cautelari

Spacciavano droga anche "porta a porta"

Carabinieri durante un posto di controllo

17/11/2021 - 17:13

Martedì 16 novembre, al termine dell’attività investigativa denominata 'Mokka d'Oro', così denominata dal modello di auto in possesso di uno degli indagati, iniziata durante il Natale 2020, i carabinieri della dipendente Aliquota Operativa in Este, supportati da militari della Compagnia di Este e le Stazioni Carabinieri di Tribano, Agna e del Nucleo Cinofili di Bologna, hanno dato esecuzione a ordinanze cautelari personali, delle quali due in carcere e uno agli arresti domiciliari, nei confronti di:

1. N.H., marocchino, classe 1984 di Pozzonovo (O.C.C . carcere Rovigo);
2. A.E. classe 1970 di Este; (O.C.C. carcere Rovigo);
3. R.D. classe 1978 di Agna (PD);( O.C.C. Arresti Domiciliari )
e al deferimento in stato di libertà di altre
4. S.A. classe 1993 di Castelmassa (RO);
5. F.S. classe 1973 di Este (PD);
6. C.D. classe 1967 di Rovigo;
7. N.A, marocchino classe 1985 di Pozzonovo;
8. N.H. marocchino classe 1999 di Pozzonovo".

Lo rendo noto i carabinieri. "Le ordinanze - prosegue la comunicazione - sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rovigo, su richiesta della locale Procura della Repubblica di Rovigo, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a diverso titolo, di un traffico e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana e hashish. Da un controllo capillare del territorio e nel particolare nel mondo dei tossicodipendenti della zona estense si aveva modo di individuare il primo spacciatore di cocaina, A.E. classe 1970 di Este, il quale veniva posto sotto stretto controllo, accertando nell’ultimo anno, uno smercio di circa 1 kg. di cocaina a decine di fidati acquirenti della bassa padovana che incontrava nei bar della zona".

"I Carabinieri dell’Aliquota Operativa, seguendo i suoi spostamenti, identificavano il suo fornitore nel marocchino N.H. , che aveva, nel suo casolare ubicato nei pressi dell’idrovora Ca' Giovanelli, in aperta campagna, un fiorente giro di spaccio di droga con decine e decine di clienti che, dal pomeriggio sino a notte fonda, lì si recavano giornalmente per i loro acquisti di cocaina e per i clienti più giovani, hashish e marijuana. Alcuni di questi venivano controllati subito dopo i loro incontri con sequestro della droga da loro acquistata, immediato ritiro della patente e la conseguente segnalazione all’Area delle tossicodipendenze della Prefettura".

"Uno di questi, R.D. classe 1978 di Agna (PD), aveva pensato bene di diventare a sua volta spacciatore, rifornendosi da N.H. di quantità destinate alla vendita, con un suo giro di affari illeciti e una propria rete di spaccio nelle sue zone. Il lavoro investigativo ininterrotto posto in essere dai Carabinieri di Este, coordinati dall’Autorità Giudiziaria di Rovigo, ha così potuto ricostruire, nei dettagli tutti i fatti reato contestati che hanno portato alla misura a carico dei protagonisti principali e più audaci, che erano molto attenti a non incorrere in eventuali controlli dei carabinieri".

"Il loro modus operanti tipico - prosegue la ricostruzione investigativa - era quello di frammentare gli approvvigionamenti di droga come sistema atto a minimizzare i rischi e le perdite, in ipotesi di eventuali sequestri, tanto da arrivare a procedere, qualora non fossero pienamente sicuri o messi in allarme durante la loro attività illegale, con lo spaccio 'porta a porta', direttamente a casa dei tossicodipendenti".

"Venivano posti sotto sequestro, in diverse operazioni, 35 grammi di cocaina, 60 grammi di marijuana e 10 di hashish, bilancini di precisione per la pesatura della sostanza e materiale per il confezionamento della stessa. Nel contesto delle indagini venivano identificati altri quattro spacciatori che collaboravano al bisogno di denaro, con loro al fine di confondere o depistare invano gli investigatori e un cliente C.D. classe 1967 di Rovigo, deferito per favoreggiamento dell’attività illecita di NH.
Con l’indagato A.E. classe 1970 di Este che si riforniva anche da un altro marocchino S.A. classe 1993 di Castelmassa (RO), collaborava la moglie F.S. classe 1973 di Este, mentre con N. H. collaboravano il fratello N.A, classe 1985 e cugino N.H. classe 1999, presentandosi agli appuntamenti con i clienti e cedendo la droga ai clienti del casolare".

"La rete criminale era cosi ricostruita nei dettagli e ha permesso di accertare da parte dell’organizzazione, uno smercio nell’ultimo anno di circa 5 Kg di cocaina e altre quantità ingenti di marijuana e hashish. Su quest’ultimo visto la gravità della sua condotta il giudice per le indagini preliminari ne disponeva la tempestiva comunicazione alla Questura di Padova per l’eventuale espulsione dal territorio nazionale dopo gli arresti e all’Autorità Consolare".

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