28/11/2021

ASSOCIAZIONE ALICE

Riparte la prevenzione: via alla giornata dello screening

"La prevenzione è importantissima e deve riprendere il suo giusto posto nella vita quotidiana di tutti"

03/11/2021 - 13:36

ROVIGO - Venerdì 29 ottobre, giornata mondiale contro l’ictus cerebrale, l’associazione per la lotta all’Ictus Cerebrale “Alice Rovigo” ha organizzato uno screening della fibrillazione atriale con gli apparecchi Microlife Afib, misuratori della pressione arteriosa con algoritmo in grado di individuare la Fibrillazione Atriale. Finalmente si è tornati a fare prevenzione nelle piazze dopo che il Covid ci ha tenuto forzatamente a casa, lontani quasi due anni da questi appuntamenti salvavita.

Roberta Borin presidente di “ALICe” Rovigo è stata molto soddisfatta del risultato: "La gente ha risposto positivamente, siamo convinti come associazione dell’importanza dello screening perché in poche ore sono stati intercettati alcuni casi di ipertensione non ancora diagnosticata e anche  di fibrillazione atriale in corso sia in soggetti giovani che anziani: sono stati effettuati 146 controlli e misurazioni, si sono  scoperte ben quattro fibrillazioni atriali asintomatiche in persone di varia età tra i  52,68,77 e 80 anni. Tutte sono state invitate a recarsi al più presto dal proprio medico di base per effettuare approfondimenti cardiologici”.

Riprende la presidente, “Una giornata intensa gli otto volontari: Mauro Acori, Luigi Bin, Cristina Dal Martello, Franca Ghirardello, Flavio Renesto, Arianna Stievano, Maria Grazia Margiotta e Rossella Rizzato si sono alternati dalle 9,30 fino alle 19,00 in quattro postazioni, due in Viale Alfieri nella sede dell’Auser Provinciale e due in Piazza Tien a Men sede dell’associazione “Auser Insieme”. I volontari hanno dimostrato grandissima disponibilità, professionalità, competenza e ascolto. Le persone mi hanno ringraziato per aver organizzato questo screening, ma io posso solo ringraziare gli otto infermieri volontari, Marinella Mantovani presidente provinciale dell’AUSER di Rovigo che ha partecipato fattivamente all’organizzazione dell’evento, tutti i volontari dell’Auser e di “ALICe” che in vario modo hanno collaborato alla riuscita dell’evento".

"La prevenzione è importantissima e deve riprendere il suo giusto posto nella vita quotidiana di tutti. Campagna sanitarie come quella contro l’ictus cerebrale sono salvavita perché pressione arteriosa e ictus sono strettamente legati e la pressione alta è uno dei principali fattori di rischio ictus. La pressione alta viene chiamata “killer silenzioso” perché non dà segni e sintomi anticipatori. In Italia l'ipertensione arteriosa è un problema che riguarda in media il 33% degli uomini e il 31% delle donne".

"Mentre in città si svolgeva lo screening, in ospedale, il dott. Mauro Chinaglia neurologo da alcuni anni in pensione, ma che presta ancora servizio nell’ambulatorio di ecocolor doppler effettuava un doppler dei tronchi sovraortici al presidente di Asm  Spa che ha voluto fortemente promuovere a Rovigo  questa giornata  di prevenzione, e al sindaco di Adria Omar Barbierato. Alice Rovigo può contare anche su medici neurologi che con grande disponibilità hanno dedicato del loro tempo prezioso per far conoscere l’ictus  a personaggi pubblici e politici affinchè  si attuino scelte di prevenzione sempre più consapevoli ed efficaci.

L’Associazione “ALICe” sarà presente giovedì 11 novembre a Rovigo nella sala della Gran Guardia alle 18 con l’incontro “Il tempo è cervello”, tema della giornata mondiale contro l’ictus cerebrale 2021. Quando qualcuno ha un ictus, ogni secondo che passa è cruciale. Mentre il tessuto cerebrale e milioni di neuroni iniziano a svanire, il tempo non potrebbe essere più prezioso. La campagna 2021 #Precioustime mira ad aumentare la consapevolezza dei segni dell'ictus e dei vantaggi di un accesso tempestivo alle cure mediche di emergenza. La dott.ssa  Monia Russo, dirigente medico neurologo della Stroke Unit  dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo ci insegnerà come possiamo risparmiare tempo quando abbiamo un sospetto di ictus, ci parlerà del lavoro preziosissimo  che si fa in una Stroke Unit un reparto quasi sconosciuto, ma che rappresenta con la sua presenza in un ospedale  la prima importantissima “cura” dell’ictus. 

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