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POLESELLA

Recupero della memoria, obiettivo per la giunta di Raito

La giunta comunale dispone una doppia intitolazione per mantenere vivo il ricordo e la tradizione

Recupero della memoria, obiettivo per la giunta di Raito

POLESELLA - Nel corso della seduta del 28 ottobre 2021, cogliendo la proposta fatta dalle associazioni del paese, la Giunta Comunale di Polesella ha deciso di denominare la strada che collega Via Don Minzoni a Via De Paoli come Largo “Ponte di Brusco”. Nel corso della stessa riunione, in ottemperanza a un indirizzo del Consiglio Comunale, si è deciso di intitolare al “14 novembre 1951” giorno della rotta del Po, il piazzale a Polesella 2000 posto davanti alla scuola primaria.

Il percorso di recupero della memoria di protagonisti, luoghi e date storiche di Polesella è stato un punto fermo della nostra programmazione – commenta la nota della Giunta – e per questo abbiamo deciso di dare corso a queste due intitolazioni che consentono a tante persone di riconoscere e riconoscersi nell’appartenenza alla nostra comunità.

Il Ponte di Brusco ha rappresentato per anni uno dei luoghi simbolo del paese. L’8 maggio 1884 nel corso di una seduta di consiglio comunale, il consigliere Ing. Pericle Tedeschi presentò una relazione sulla necessità di costruire un nuovo ponte sulla Fossa Polesella suggerendo il nuovo sistema in ferro e in sospensione al posto della passerella esistente che era diventata pericolosa ed onerosa per le continue spese di manutenzione. Il 1 giugno 1899 il Sindaco Domenico Quaranta comunicava, nel corso della seduta di consiglio comunale, che era stata stipulata una convenzione con il Comitato delle Valli Veronesi per la realizzazione di un nuovo ponte che poteva essere in legno, come il precedente, o in ferro. Il consiglio votò a maggioranza per la realizzazione della passerella in ferro, della progettazione del quale fu incaricato l’Ingegnere comunale Francesco Quaranta.

L’incarico di realizzare l’opera metallica fu affidato alla ditta Maccaferri di Zola Predosa (BO). Nelle elezioni del 1900 venne eletto sindaco Giosué De Paoli e successivamente, sotto la sua gestione, si avviarono i lavori, iniziati il 4 settembre 1901. Il ponte, visitato da diversi professionisti provenienti da varie località, fu definito molto avvenieristico e addirittura il “Brooklyn del Veneto”. Il ponte fu uno dei principali di collegamento tra la sponda est ed ovest della Fossa Polesella, e fu a lungo uno dei luoghi più caratteristici del paese. Assunse la denominazione con cui è noto perché l’imbocco ovest era vicino al grande cancello della proprietà di una famiglia Brusco ivi residente. Con quel nome è stata tramandata alla storia. La passerella fu oggetto di smantellamento dopo l’alluvione del 1951 quando il tombinamento della Fossa la rese, di fatto, superflua, ma è rimasta oggetto di ricordo e di affettività da parte della popolazione. Ne resistono ancora i resti di una spalla che l’Amministrazione intende recuperare per il valore simbolico del luogo.

 

 

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