03/12/2021

LA STORIA

"Ho scioperato contro il Green pass, ma non sono un no-vax"

Titolare di una pasticceria a Rovigo, Ernesto Milani ha chiuso per cinque giorni

“Sciopero, ma pago gli stipendi”

17/10/2021 - 15:58

ROVIGO - Cinque giorni di serrata. “Ma le mie dipendenti non ci rimetteranno nemmeno un euro: formalmente, è come se fossero al lavoro tutti i giorni. Riceveranno lo stipendio intero”. Ernesto Milani, titolare dell’omonima pasticceria di viale Porta Po, ha deciso di tenere chiuso il suo locale fino a mercoledì prossimo. “Una scelta - spiega - che ho preso assieme alle mie cinque collaboratrici: anzi, sono state proprio loro a propormi di aderire allo sciopero nazionale. Ma non chiamateci no vax: tra di noi ci sono sia persone vaccinate che no, quello che contestiamo è il Green pass, non il vaccino”.

Sì, va bene, Milani, ma poi da giovedì? Tutti al lavoro come nulla fosse?

“Intanto speriamo che qualcuno a Roma rinsavisca. Io spero che il governo capisca che questa non è la strada giusta, e che ritiri il decreto sul Green pass o almeno scelga una soluzione meno invasiva: la cosa migliore sarebbe quella di rendere gratuiti i tamponi”.

Dato che un dietrofront del genere del governo è improbabile, tornerete comunque a lavorare?

“Prenderemo le nostre decisioni. Certo è che dovremo aprire, per forza: siamo una piccola azienda, e dal punto di vista economico abbiamo bisogno di lavorare. So bene che la mia protesta è una goccia nel mare, e che a nessuno interessa se chiudo o no, ma da cittadino ho ritenuto opportuno manifestare il mio dissenso in qualche modo”.

Ha partecipato alla manifestazione contro il Green pass venerdì mattina in piazza Matteotti?

“No. Con Rovigo preferisco non aver nulla a che fare. Sono state da altre parti: ho manifestato a Padova, a Bologna e a Verona. Lunedì con il mio furgone sarò a Trieste: ho raccolto delle donazioni per sostenere la lotta dei portuali, e ora porterò loro pacchi con generi di prima necessità”.

Il post sui social con cui ha annunciato la propria decisione ha ricevuto migliaia tra commenti, like e condivisioni. Ha fatto il giro d’Italia: se lo aspettava?

“No. Come non mi aspettavo di ricevere così tanta solidarietà: in tantissimi mi hanno scritto per complimentarsi. Ma non era il mio scopo: volevo solo comunicare ai miei clienti che per cinque giorni saremmo stati chiusi. L’unica cosa che mi dà fastidio è il clima d’odio: sono tanti a anche i messaggi di critica: c’è chi pensa che la mia sia una strategia di marketing, in realtà ci rimetto cinque giorni di incassi”.

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commenti 2
  • Rovigotto89

    18 Ottobre 2021 - 11:11

    Un titolare di azienda, presente nel territorio rodigino, e che quindi campa con clientela del posto che dichiara “No, con Rovigo preferisco non aver nulla a che fare” qualunque sia la sua motivazione meriterebbe solo di perdere clienti.. troppo comodo.. tanto giovedì riaprirà come se nulla fosse!

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  • Rovigotto89

    18 Ottobre 2021 - 11:11

    Un titolare di azienda, presente nel territorio rodigino, e che quindi campa con clientela del posto che dichiara “No, con Rovigo preferisco non aver nulla a che fare” qualunque sia la sua motivazione meriterebbe solo di perdere clienti.. troppo comodo.. tanto giovedì riaprirà come se nulla fosse!

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