28/10/2021

Certificati verdi

Zaia: "Tamponi fai da te in azienda o sarà il caos"

Il presidente del Veneto in vista dell'obbligatorietà del green pass in azienda

“Non ci saranno tamponi per tutti”

10/10/2021 - 10:30

VENEZIA - Quasi 600mila veneti, da venerdì, vedranno il proprio posto di lavoro messo in discussione. A lanciare l’allarme è il presidente della Regione, Luca Zaia. Il problema è l’entrata in vigore dell’obbligo di Green pass per accedere ai luoghi di lavoro: “Sarà un caos”, dice Zaia. Ma - attenzione - il governatore non contesta la norma in sé. Anzi, Zaia da sempre ha fatto una battaglia a favore del Green pass, arrivando persino al punto di scontrarsi (seppur sottotraccia) con il segretario del suo stesso partito, Matteo Salvini, la cui posizione in materia è stata quantomeno ondivaga. Quello che Zaia chiede al governo è di modificare alcuni termini del decreto, per rendere più snella la possibilità di fare i tamponi ed aumentare la validità dell’esito a 72 ore, in modo che i lavoratori debbano sottoporsi soltanto a due test a settimana anziché tre.

“Non avete idea - le parole del governatore del Veneto - del caos che scoppierà nelle aziende il 15 ottobre, perché non saremo in grado di offrire a tutti i non vaccinati un tampone ogni 48 ore. Gli imprenditori con cui parlo io sono preoccupatissimi”. Zaia, comunque, rivendica che “non si tratta di contestare il Green pass, bensì di guardare in faccia la realtà: gran parte dei 590mila veneti non ancora vaccinati probabilmente non si vaccineranno mai, e del resto una quota di scettici c’è in tutti i paesi per qualsiasi vaccinazione”. Per questo, Zaia propone di “fare i test fai da te nelle aziende, con la sorveglianza delle imprese. I tamponi nasali sono certificati e diffusi in tutto il mondo. I controlli in questo caso si farebbero direttamente in azienda. Tra gli imprenditori c’è chi è anche disposto a pagarli di tasca sua. Se acquistati in grandi stock possono costare dai 4 ai 7 euro”.

“Un’impresa - ha precisato ancora Luca Zaia - non ha alcun interesse a nascondere la presenza di un positivo nella sua struttura. E con il test in autonomia si avrebbe anzi uno screening a tappeto; ed ormai i test fai da te che sono anche molecolari hanno una validità confermata dagli studi clinici”. “Ho aperto per primo alla terza dose. Ma da amministratore mi corre l’obbligo di guardare in faccia la realtà - conclude Zaia - cosa faranno questi 590mila senza protezione? Resteranno senza lavoro?”.

Sull’argomento interviene anche la Cna, che si schiera a favore del Green pass. “La prossima settimana - scrivono dall’associazione di categoria - entrerà in vigore l’obbligo di avere ed esibire il Green pass per i lavoratori. A pochi giorni dal D-Day, sono evidenti la mancanza di chiarezza nelle linee guida per i controlli e l’avanzare di una serie di problemi organizzativi e di gestione per le piccole imprese. Come Cna Veneto siamo allineati sulle posizioni del Governo sulle vaccinazioni e sull’obbligo del Green pass - commenta il presidente Moreno De Col - ma non possiamo non evidenziare le difficoltà organizzative che vanno affrontate soprattutto per i lavoratori che operano in sedi decentrate e in fasce orarie di lavoro diverse: edilizia, impiantisti, autotrasportatori, panificatori, imprese di pulizie e altro”.

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