20/10/2021

ROVIGO

La Sovrintendenza ha deciso: le decorazioni del Borsa vanno preservate

Si dovrà rivedere, quindi l'allestimento interno, apertura prevista tra novembre e dicembre

Domani scade il contratto di Thun al caffè Borsa

05/10/2021 - 14:06

La risposta della Sovrintendenza di Verona è arrivata, ma il nuovo bar Borsa aprirà solo fra qualche settimana. Sicuramente dopo la fiera di Rovigo, molto probabilmente prima del periodo natalizio. Il locale di piazza Garibaldi, quindi, si presenterà alla città tra la seconda metà di novembre e il mese di dicembre. Tempi, insomma un po’ più lunghi rispetto a quanto preventivata nei mesi scorsi quando l’obiettivo era di aprire l’attività, rilevata dal gruppo Borsari, entro il mese di settembre. A far slittare il tutto, però, ci si è messa la questione legata ai fregi e alle decorazioni all’interno del locale, che al di là delle polemiche sollevate ha richiesto un passaggio con la Sovrintendenza ai beni artistici e archeologici di Verona.

L’ente ha risposto nei giorni scorsi, dando di fatto il via libera alla prosecuzione dei lavori di sistemazione e ristrutturazione interna del locale. Una risposta che però ha imposto delle direttive da seguire, proprio legate alle decorazioni interne. Che dovranno rimanere visibili. Niente da fare, quindi, per l’idea di coprirle con dei pannelli che pur salvaguardandone l’integrità, dovranno sparire per mantenere in vista fregi e decorazioni. Ed anche le colonne interne del locale, che presentano altri elementi decorativi, dovranno rimanere nella loro forma originale ed in vista.

Prescrizioni che costringeranno la nuova gestione del Borsa a rivedere l’idea dell’arredamento e dello stile interno, senza però implicare complicate revisioni progettuali. Le settimane che mancano da qui a dicembre serviranno proprio per definire tutto questo, alcuni interventi sulla struttura del locale spetteranno alla proprietà, cioè alla Camera di commercio. Il resto spetta ai nuovi gestori.

Il gruppo Borsari si era aggiudicato la gestione del Borsa nel giugno scorso, dopo la partecipazione al bando emesso dalla Camera di commercio di Rovigo, conseguente alla fine del rapporto con il gruppo Thun. Il nuovo Borsa-Borsari sarà un locale diverso dalle precedenti gestioni, ma anche dall’emporio Borsari di Badia Polesine. Completamente rivoluzionato nella sua geografia interna e nella sistemazioni del banco bar e degli altri elementi di arredo. Effettuerà servizio tradizionale di bar-caffetteria e di commercializzazioni dei prodotti dolciari del gruppo Borsari. E proprio per questo l’apertura per il periodo natalizio rientra nel quadro della piena programmazioni del gruppo di Badia Polesine, specializzato nella produzione e vendita di prodotti dolciari e panettoni. La storia della Borsari ha radici nei primi del ‘900 ma l’importante linea di demarcazione è stata determinata dall’acquisizione e rilancio ad opera della famiglia Muzzi.

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