20/10/2021

Rovigo

Polo Natatorio, si lavora per formalizzare la gestione

Difficoltà nel fare interventi di manutenzione da parte della Rhodigium Nuoto

Polo Natatorio, si lavora per formalizzare la gestione

18/09/2021 - 08:26

ROVIGO - La struttura del Polo Natatorio avrebbe bisogno di un enorme intervento di manutenzione straordinaria e la piscina dà lavoro a circa 70 persone per un’utenza di duemila persone in epoca Pre Covid, ora scesa alla metà, anche se si spera in un ritorno al nuoto in corsia e ai corsi in acqua. Dietro un servizio che moltissimi rodigini apprezzano e una realtà, quella della Rhodigium Nuoto, che fa anche agonismo (giorni fa c’è stata la presentazione delle squadre), si stanno disegnando le sorti della futura gestione del Polo Natatorio.

E’ la coda dell’omologa del giudice fallimentare per cui il Comune è subentrato a Veneto Nuoto nel fallimento. Ora che è proprietario della struttura a tutti gli effetti, deve ridefinire il contratto di affitto di ramo d’azienda dell’impianto natatorio. Per “ottenere una fondata e prevalente interpretazione legale sull’intervenuta risoluzione o meno del contratto di affitto” (con Rhodigium Nuoto), il segretario Alessandro Ballarin ha affidato un incarico da 6.344 euro al noto esperto di diritto amministrativo e costituzionalista di Padova Mario Bertolissi e all’avvocato Giuseppe Bergonzini. L’obiettivo è ottenere un parere sul rapporto contrattuale con i gestori del Polo Natatorio che scadrebbe nel 2031.

Non ne sa nulla Silvano Lindaver, presidente della Rhodigium Nuoto, che oltre al polo natatorio di Rovigo, gestisce anche l’impianto di Sant’Urbano. “Non sappiamo niente - dichiara Silvano Lindaver, presidente della Rhodigium Nuoto - Dopo anni di vuoto nel rapporto con Veneto Nuoto, certamente vorremo anche noi regolare i rapporti di gestione con la nuova proprietà. Siamo in contatto con l’amministrazione perché segnaliamo tutte le criticità dell’impianto e le manutenzioni che vengono realizzate. Ma non ci aspettiamo certo una risoluzione del contratto. Una ridefinizione del rapporto, quello sì. Finora siamo stati abusivi autorizzati, abbiamo lavorato e abbiamo investito in una struttura senza avere alcuna certezza”.

Dunque il board di Rhodigium nuoto spera sì nella ridefinizione del contratto, ma non si aspetta certo una risoluzione. “Io contratto da noi siglato scade nel 2031. Sarebbe un rapporto da formalizzare e normalizzare. I tempi sono lunghi e sono stati lunghi e noi abbiamo portato molta pazienza”. Anche i rodigini, almeno i 2000 scesi a mille, che utilizzano l’impianto natatorio, hanno portato molta pazienza. La struttura è sempre più fatiscente, dagli spogliatoi alle piscine. “Certo - spiega Lindaver - per cambiare una mattonella dobbiamo attendere l’ok della proprietà perché è manutenzione straordinaria, così come la tinteggiatura della facciata. Saremmo disposti a fare questi lavori, ma chi ci dà l’ok? Altro conto sono le caldaie, funzionanti perché competono a noi, senza quelle potremmo chiudere l’impianto. Abbiamo visto che con il ritorno in piscina c’è voglia soprattutto per i bambini. Gli adulti stanno ancora a guardare cosa succederà. Speriamo in un ritorno ai numeri precovid”.

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