29/09/2021

ADRIA RICONOSCENTE

L'applauso della città a Brunetta

Il riconoscimento alla Martinolli unisce la comunità, per il suo impegno nel volontariato e il diritto alla vita

Il plauso della città a Brunetta

13/09/2021 - 02:31

ADRIA – “Non mi aspettavo così tanto clamore e attenzione per la mia persona, grazie a tutti”: ieri sera Brunetta Martinolli Scarpari è stata insignita della più alta onorificenza cittadina “Adria riconoscente”. Fedele al suo carattere schivo, al suo stile semplice che esalta l’eleganza, quasi si schernisce, quasi vorrebbe mettersi in disparte come ha fatto per tutta la vita. Invece, nella cornice incantata del parco di Villa Mecenati, si è trovata nel ruolo di protagonista alla cerimonia istituzionale voluta dal comune: autorità civili e culturali, istituzioni scolastiche e bancarie, il variegato mondo dell’associazionismo si è inchinato a questa straordinaria testimonianza di impegno per la comunità. Soprattutto per la vita, per il diritto alla vita, per la dignità della vita, senza guardare il colore della pelle, il credo religioso, le convinzioni culturali.

E ancor prima che si accendessero i riflettori di Villa Mecenati, Brunetta ha raccolto il plauso e l’abbraccio di tutta la comunità adriese, attraverso i tantissimi commenti che continuano a inondare i social.

Significativa la breve riflessione dell’ex sindaco Sandro Gino Spinello. “Il conferimento della benemerenza civica a Brunetta Martinolli Scarpari – sottolinea - assume un valore ancora maggiore in quanto il primo che ha avanzato la proposta è stato il consigliere comunale Lamberto Cavallari, nonché vice presidente della Croce verde, che proviene da una cultura laica e non certo confessionale. Io stesso posso portare testimonianza – prosegue – che, negli anni in cui sono stato sindaco della Città, ho potuto constatare e apprezzare il fattivo e concreto rapporto della mia amministrazione con il Movimento per la vita diretto da Brunetta. Voglio ricordare che in quegli anni trovò collocazione nel cimitero cittadino il monumento: ‘A un bambino mai nato’. In quegli anni era una scelta controcorrente, ma solo apparentemente controcorrente, per una giunta come la mia. Si trattò della conclusione di un percorso basato sul reciproco riconoscimento e sul reciproco ascolto e rispetto. A quel monumento ogni cittadino poteva dare una lettura è un valore intimo e personale, in base alle proprie convinzioni religiose e culturali, anche di diverse fedi. Anche per questa lungimiranza e questa capacità di dialogo tutta la città deve essere grata alla signora Brunetta”.

Sottolinea l’ex sindaco Massimo Barbujani: “Penso sia un giusto riconoscimento per una persona che si è spesa molto per aiutare tantissime persone”.

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