17/09/2021

CORONAVIRUS IN VENETO

Gravi minacce No vax al governatore del Veneto

Zaia: "Mi hanno detto ti sparo in bocca". Ora indaga la Digos

Gravi minacce No vax al governatore del Veneto

10/09/2021 - 16:32

ROVIGO - Sulle minacce via social dei No vax verso esponenti delle istituzioni e della politica c’è anche un’inchiesta per le intimidazioni e gli insulti giunti al presidente del Veneto Luca Zaia sui suoi profili social. Il governatore sarebbe stato preso di mira dagli odiatori per le posizioni a favore dei vaccini, e in generale per la lotta che il Veneto sta conducendo contro Covid-19. Passando al setaccio le chat gli investigatori della polizia postale e della Digos sono risaliti ad alcuni degli autori dei messaggi. Vi sarebbero già alcuni nomi iscritti nel registro degli indagati.

"C'è un brutto clima, esiste un rischio completo che il Covid oltre alle morti e alla malattia ci lasci uno strascico di una società spaccata a metà - ha detto oggi Zaia in conferenza stampa - Uno mi ha scritto "se ti prendo ti sparo in bocca", questo è stato identificato, è un militare con famiglia, gli ho chiesto di fare volontariato, non voglio rovinarlo, e l'altro giorno mi è arrivata la carta e ha iniziato a farlo alla Croce Rossa, è stata la condizione per ritirare la querela. Le mie abitudini? Non le ho cambiate, anche ieri sono stato per campi a passeggiare, ma non è vivere. Noi abbiamo presentato decine di querele, abbiamo l'obbligo istituzionale di segnalare quello che ci viene scritto, perché non sappiamo chi ci sia dietro a queste minacce, se un lupo solitario o un'organizzazione. Solitamente queste denunce vengono archiviate, è facoltà del magistrato, ma è pur vero che se si vede un flusso di queste minacce bisognerebbe chiedersi cosa stia accadendo in questo Paese. Se sono impunite diffamazione e ingiuria, tutti si sentiranno legittimati a diffamare e ingiuriare". 

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