17/09/2021

LA GRANDE FESTA

La grande festa del cibo di strada

“Le novità sono il cibo ispano americano, la puccia con polipo, la porchetta alla toscana, le patatine di Amsterdam"

Il cibo di strada è protagonista

26/08/2021 - 23:13

PORTO VIRO - Da giovedì 26 agosto, fino a domenica, in piazza della Repubblica a Porto Viro, c’è lo “Street food”, la grande festa del cibo di strada. A parlarne, l’organizzatore, Angelo Bertucci. “Quest’anno la modalità organizzativa è cambiata – spiega Bertucci - Infatti la manifestazione non si chiama, come nelle scorse edizioni, ‘Hop hop street food’, ma ‘Porto Viro Street Food’. Infatti, negli anni scorsi, ci appoggiavamo alla società Modì Eventi che quest’anno, per via del Covid, si è ristrutturata. Prima usciva con due gruppi di ristoratori di strada, quest’anno ne ha solo uno. Per cui ha dovuto selezionare le piazze. Quindi, in mancanza di Hop Hop Street Food, ci siamo organizzati con qualcosa di analogo e lo abbiamo chiamato Porto Viro Street Food”.

I ristoratori sono circa una decina. Bertucci sottolinea che la carenza di operatori è stata compensata dall’inserimento di più attrazioni per bambini. Quindi c’è il tappeto elastico, la giostrina con i cavallini, il mini autoscontri, i giochi gonfiabili. Tutti sono posizionati davanti al municipio.

“Le novità sono il cibo ispano americano, quindi la paella, poi la puccia con polipo (una focaccia tipica), la porchetta alla toscana, le patatine di Amsterdam – spiega - Gli operatori sono circa 10 e tutti hanno i posti a sedere. Da stamattina viene allestita la piazza e qualcuno è anche operativo a mezzogiorno. Ma l’inizio vero e proprio è nel tardo pomeriggio per la cena. Lo street food è un nuovo modo di vivere il rapporto millenario di una cultura con il proprio cibo, con le proprie radici, reinventandolo tutti i giorni in forma innovativa, sorprendente, pratica e soprattutto gustosa. Ha acquisito i suoi quartieri anche grazie alla globalizzazione, alla mediatizzazione del cibo e dei cuochi a livello planetario. Lo street food rappresenta una grande opportunità per chi ha creatività e voglia di fare, e non ha paura di mettersi in gioco. Chiunque lo può fare, perché l’investimento iniziale è modesto rispetto ai fondi necessari ad aprire un ristorante ‘tradizionale’ tra quattro mura, e perché conta soprattutto quanto sei bravo, quanto è buono il tuo cibo e quanto sei capace di comunicarlo. Vale quindi la pena, nella preparazione del business plan, spendere un po’ di tempo in giro per la città a curiosare intorno ai locali di tendenza, per capire come stanno cambiando i gusti, cosa piace, cosa funziona, e come proporlo in chiave street in modo accattivante e creativo”.

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