17/09/2021

CORONAVIRUS IN ITALIA

Positivi non si fanno rintracciare per poter andare in vacanza ed evitare la quarantena

Quando le Asl segnalano i loro nomi rischiano una sanzione dai 400 ai 3.000 euro

26enne bassopolesana positiva al Coronavirus

20/08/2021 - 20:00

ITALIA - Danno falsi numeri di telefono e indirizzi inventati. Sono contagiati, sì, ma le Asl non li trovano più dopo il primo test rapido. Perché la quarantena li costringerebbe a rinunciare alle vacanze. E per questo non rispondono alle telefonate ed evitano il test del tampone. Sono i positivi in fuga dall’isolamento e il fenomeno è in continuo aumento. Solo a Roma e provincia si contano 250 casi da inizio agosto. A Capri ne hanno contati 30. E altri episodi sono stati segnalati in Puglia, Abruzzo ed Emilia-Romagna. "Sono soprattutto persone che fanno il test rapido in farmacia e se sono positivi staccano il telefono per evitare di fare il molecolare di conferma", dice il direttore della Sisp della Asl 1 di Roma Enrico di Rosa al Messaggero.

Quando le Asl segnalano i loro nomi rischiano una sanzione amministrativa che va dai 400 ai 3.000 euro. Ma qualcuno è stato anche segnalato alla polizia e si è trovato gli agenti sotto casa. Ma provano lo stesso a scansare la quarantena e andare in ferie, sperando di cavarsela con un "non lo sapevo". Visto che i regolamenti dicono che la positività si ufficializza solo con il test del tampone.

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