18/09/2021

REGIONE DEL VENETO

La Regione investe sulle infrastrutture

In arrivo un milione di euro per interventi dedicati alla mobilità sostenibile su acqua e alla sicurezza della linea ferroviaria Adria-Mestre

Il bus sostitutivo del treno si schianta

19/08/2021 - 23:04

VENETO - La Regione del Veneto stanzia un milione di euro a favore di Infrastrutture Venete per interventi dedicati alla mobilità sostenibile su acqua e alla sicurezza della linea ferroviaria Adria-Mestre. A darne notizia è la vicepresidente e assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Elisa De Berti, che ha proposto il provvedimento approvato nei giorni scorsi dalla giunta. “In particolare - spiega la vicepresidente - 400mila euro saranno destinati all’implementazione tecnologica del sistema di gestione delle conche di navigazione nel Naviglio Brenta, nel circondario di Padova e nel Veneto Orientale. Gli altri 600mila, invece, serviranno a realizzare il sottopasso della stazione ferroviaria di Piove di Sacco”. Infrastrutture Venete è il braccio operativo regionale per la gestione sia della linea ferroviaria Adria-Mestre, sia della rete di navigazione interna destinata all’utenza commerciale su chiatte e al diportismo, prevalentemente connesso al turismo dell’area costiera veneta ed a collegamenti con motonavi dalla laguna di Venezia a Mantova.

“Innovazione tecnologica e maggior sicurezza per garantire ai cittadini infrastrutture e trasporti più performanti e al passo con i tempi - ha commentato la vicepresidente De Berti - Con questi interventi la Regione del Veneto dimostra di credere e investire nella mobilità sostenibile come il trasporto su vie d’acqua. Non dimentichiamo che la nostra regione ha la flotta più consistente e la rete più estesa di navigazione interna d’Italia, con circa 350 chilometri di canali”, conclude Elisa De Berti. Ecco, nel dettaglio, gli interventi da realizzare. Sistema di automazione delle conche Attualmente Infrastrutture Venete ha in gestione oltre 30 conche di navigazione. Quelle situate lungo l’idrovia Fissero Tartaro Canalbianco e lungo il collegamento Po di Levante - Brondolo di Chioggia sono comandate da remoto, attraverso il telecontrollo esercitato dalla sala operativa di Cavanella d’Adige, mentre la gestione delle conche nell’area del Veneto Orientale, del Naviglio Brenta e del circondario di Padova avviene tuttora con intervento manuale in loco.

Grazie ai 400mila euro che vanno ad aggiungersi agli ulteriori 318mila euro già stanziati quest’anno, si potrà procedere ad estendere il controllo e la movimentazione dell’intero sistema di conche del Veneto - da Trevenzuolo in provincia di Verona, sino a Bevazzana sul Tagliamento, al confine con il Friuli - attraverso la centrale di controllo e sala operativa di Cavanella d’Adige, che verrà adeguatamente ristrutturata e potenziata. Si tratta di un’implementazione tecnologica importante che consentirà di avere una movimentazione più agevole degli impianti oltre ad un contenimento dei costi di gestione delle conche che avranno orari di apertura più ampi, considerato che la centrale di Cavanella d’Adige è operativa 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno.

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