18/09/2021

CENTRO DOCUMENTAZIONE POLESANO

Continua l’impegno per aiutare i migranti nei campi profughi bosniaci

Il Centro documentazione polesano sostiene l’operato del Collettivo rotte balcaniche Alto Vicentino, tuttora impegnato in Bosnia

A fianco di chi non ha più nulla

19/08/2021 - 23:34

BADIA POLESINE - Continua l’impegno per aiutare i migranti nei campi profughi bosniaci. Il Centro documentazione polesano, la realtà associativa che ha sede alla Casa della cultura e della legalità di Salvaterra, da inizio anno ha cominciato a sostenere l’operato del Collettivo rotte balcaniche Alto Vicentino di Schio, tuttora impegnato a Bihac, in Bosnia. “L’utilizzo dei kit doccia calda portatile, insieme al sapone allo zolfo, la crema anti-scabbia e il cambio dei vestiti sono stati il nostro lavoro quotidiano principale – fanno sapere dal Collettivo - insieme alla distribuzione dell’acqua potabile in 4 posti della cosiddetta ‘jungle’, ossia della parte incolta limitrofa alla città di Bihac dove vivono rintanati centinaia di ragazzi, in particolare afghani e pakistani, ma anche eritrei e africani. La loro capacità di reazione, la loro resilienza sono straordinarie, tuttavia la sofferenza è palpabile quando chiedono di curare alcune ferite, quando chiedono di chiamare un medico per l’amico con la febbre alta o con i piedi distrutti dopo il ritorno forzato dal confine croato a piedi nudi. Questo nostro contributo è però parziale – riprendono - la situazione in cui queste persone vivono è spaventosa, senza via d’uscita, il prossimo inverno praticamente incombe e l’unica soluzione pare essere l’ampliamento del campo profughi di Lipa, a 30 km esatti da Bihac, in collina, lontano da tutto, in cui si stanno allestendo containers ma manca ancora l’acqua potabile e l’elettricità arriva a momenti”.

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