25/09/2021

Politica Rovigo

Il segretario del Pd polesano: "Cari civici, la politica è dialogo"

Zanellato sull’ex questura: “Volevano la Banca d'Italia. Ora il capogruppo in aula smentisce il suo capo corrente?”

Il Pd non molla: “Subito una verifica”

08/08/2021 - 00:56

ROVIGO - Lezioni dell'ars politica ai civici da parte di Angelo Zanellato, segretario provinciale del Pd. Con L'ultimo consiglio comunale, in cui la maggioranza ha approvato l'accordo di programma per il tribunale nell'ex questura, il segretario ha pensato di levarsi qualche sassolino dalla scarpa. “Mi corre l’obbligo, con il senno di poi, di difendere i miei sei consiglieri che hanno difeso una scelta difficoltosa ma lungimirante il 29 aprile scorso, quando hanno votato contro la mozione delle liste civiche, che volevano escludere volumetrie dall’ex questura”.

Li elenca apposta perché sia ricordato, anche all’interno dello stesso Pd che “Nello Chendi, Nadia Romeo, Giorgia Businaro, Michela Raise e Caterina Nale hanno guardato al di là del loro naso, ci hanno visto lungo. E ora si va verso un accordo di programma per costruire il tribunale in pieno centro storico”.

A onor di cronaca anche consiglieri del Pd avevano votato a favore della mozione “Medioevo”, come l’ha ribattezzata la lista Menon. “Anche questi hanno sbagliato la posta, non hanno avuto lungimiranza”.

Ma è ai civici che vuole rivolgersi, probabilmente per parlare (anche) di altre partite da giocare (vedi assessorati in Comune, e nomine future): “La politica non si fa uno contro l’altro ma ragionando, si discute si analizza, si valuta e poi si decide. Che interessi abbiamo da difendere con la Banca d’Italia? I sei consiglieri del Pd non si sono fatti influenzare da qualche sirena, hanno ragionato con lungimiranza. Per questo sono stati offesi denigrati fortemente, massacrate sui social. Intanto senza il loro voto contrario avremmo il tribunale fuori dal centro storico, visto che il ministro di Giustizia aveva detto chiaro che senza aumento di volumetrie (non di altezza) l’ex questura non sarebbe bastata”.

In particolare Zanellato si rivolge a Giorgio Osti: “Sociologi che siedono in consiglio comunale dovrebbero sapere che conseguenze hanno certe affermazioni e certe campagne date in pasto a Internet. Tra l’altro, chi l’ha firmata? Su 900 firme, 282 erano di Rovigo, le altre raccattate in giro per il mondo. Ripeto, tuttavia, una scelta più che infelice”.

Come è stato infelice, per Zanellato, insistere sulla mozione contro le volumetrie nella ex questura: “Sapevano che parte del Pd non avrebbe votato e hanno insistito nel presentare la mozione. Ora rinnegano pure di averla mai voluta. E la capogruppo rinnega il capo corrente. Rispetto a chi ha avviato la campagna di raccolta firme e ora siede nel board di Asm Set e di Asm spa, ci vorrebbero delle scuse”. E magari qualche riflessione anche sui numeri e sulle scelte future... nei posti che contano in provincia e in Comune.

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