17/09/2021

CORONAVIRUS IN POLESINE

Ulss 5, altri 60 sanitari no vax a rischio sospensione

Lo ha comunicato la dg Simionato che ha aggiunto come la campagna vaccinale stia proseguendo con buoni numeri

Ulss 5, altri 60 sanitari no vax a rischio sospensione

05/08/2021 - 13:38

ROVIGO - La direttrice generale dell'Ulss 5 Patrizia Simionato aggiorna sull'andamento della campagna vaccinale: a oggi somministrate 284.476 dosi di vaccino, con il 56% della popolazione immunizzata e il 67,6% con almeno la prima dose, tenendo conto delle prenotazioni sino all'8 settembre. Nell'ultima settimana somministrate 14.863 dosi, delle quali 367 garantite dalle farmacie e 256 dai medici di medicina generale. 

Grazie e una nuova fornitura di vaccini la Regione ha aperto 4800 posti ulteriori. La prenotazione potrà essere effettuata a partire dalle ore 24 di giovedì 5 agosto. L'obbiettivo è quello di accelerare la vaccinazione per le fasce d'età che maggiormente si mostrano restie alla vaccinazione, come i giovani. La prenotazione, comunque, non ha alcun vincolo relativo ad età. Altra novità è il fatto che, sul fronte delle vaccinazioni in farmacia, è prevista la possibilità di incrementare il numero di vaccini da somministrare. A fronte di una previsione di 30 vaccinazioni alla settimana, si arriverà a un massimo di 60.

Al momento appare confermato che i giovani rispondono meno all'appello alla vaccinazione. Su questo fronte l'azienda sta cercando di coinvolgere la popolazione con tutti i mezzi di comunicazione a disposizione, puntando molto anche sullo screening e sulla prevenzione nelle iniziative e nei luoghi di aggregazione. "Non si deve abbassare la guardia - spiega Simionato - noi cerchiamo di essere sempre presenti sul fronte dello screening e della prevenzione".

Al momento la vaccinazione per fasce d'età vede le seguenti percentuali di adesione: dai 12 ai 19 anni il 38%, dai 20 ai 29 anni il 60,8% dai 30 ai 39 il 56,1%, dai 40 ai 49 il 63,3%, dai 50 ai 59 il 75%, dai 60 ai 69 l'87%, dai 70 ai 79 il 91%.

Per quanto riguarda le persone attualmente ricoverate, 8 sono ricoverate in area medica a Trecenta, due in malattie infettive a Rovigo una in rianimazione a Rovigo. Di queste undici persone ricoverate, ne abbiamo cinque non vaccinate, tra i 30 e i 40. Le altre sono persone di maggiore età. Sul fronte dell'età media dei ricoverati siamo attorno ai 24 o 25 anni, con la stragrande maggioranza dei nuovi positivi che non sono vaccinati.

Per gli operatori sanitari non vaccinati, undici dei quali già sospesi, l'azienda sanitaria ha ribadito come questo provvedimento sia arrivato a seguito di un iter lungo e articolato, con numerosi contatti, diffidi, possibilità di produrre documentazione clinica, compresa la possibilità di allocarli in altre mansioni. La volontà, comunque, non è quella di punire, ma piuttosto quella di tutelare le persone delle quali l'azienda sanitaria è chiamata a prendersene cura. La sospensione potrà rimanere in vigore sino al permanere dell'emergenza sanitaria da parte del Governo.

Sono una sessantina le posizioni ancora in corso di valutazione. "Voglio ringraziare - ha concluso Simionato - tutte le figure e i servizi che costituiscono il gruppo di lavoro impegnato in questo straordinario impegno che è la campagna vaccinale: se raggiungiamo ottimi risultati, questo avviene grazie a loro".

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