17/09/2021

CORONAVIRUS

Lavoro e scuola, il green pass sarà d'obbligo

Ieri l'incontro di Draghi con i sindacati. E si ragiona sull’imposizione dell’obbligo se non si raggiunge il 93% dei vaccinati negli istituti

Green pass, partenza a tappe: da subito per teatri, cinema e bar

03/08/2021 - 12:34

ITALIA - Il governo Draghi si prepara a licenziare entro giovedì il nuovo decreto anti-Covid che conterrà le misure per il Green Pass obbligatorio su treni e aerei. Ma sul tavolo dell’esecutivo ci sono due problemi: il lavoro e la scuola. Ieri Mario Draghi ha incontrato i sindacati per chiedere un parere su come convincere i lavoratori senza imposizioni. Mentre sulla scuola si ragiona attorno all’ipotesi di imporre l’obbligo se non si raggiunge il 93% dei vaccinati prima dell’inizio. Invece sui trasporti pubblici a lunga percorrenza si ragiona attorno all’ipotesi di imporre il Green Pass obbligatorio a Ferragosto, con il rischio di rendere più difficile il rientro a casa di chi è partito per le vacanze, o di rinviare tutto a settembre.

 Il segretario della Cgil Maurizio Landini, all’uscita dell’incontro a Palazzo Chigi, ha detto che per imporre la Certificazione Verde Covid-19 nei luoghi di lavoro c’è bisogno di una legge: "La sua eventuale introduzione non dovrà portare a demansionamenti, discriminazioni e licenziamenti". Intanto però già da venerdì 6 agosto, data dell’entrata in vigore del Green Pass obbligatorio per la ristorazione, lo sport e gli spettacoli, i dipendenti di quei settori potrebbero essere costretti a presentare la Certificazione che è richiesta ai clienti. L’ipotesi che si fa strada nel governo, spiega oggi La Stampa, parte da un presupposto logico: perché chi si avvale dei servizi deve avere il Green Pass e chi ci lavora no?

 Sulla scuola il tema è ancora oggetto di discussione all’interno del governo. Il ministro della Salute Roberto Speranza, spiega oggi la Repubblica, è convinto che il modo più semplice per chiudere la partita sia imporre l’obbligo per tutto il personale scolastico. Mario Draghi è nel mezzo e media. Anche se, spiega il quotidiano, sono in molti tra i ministri a pensare che il massimo che si possa fare – soprattutto in un primo momento – sia mettere tra le norme una forte raccomandazione, magari con l’ipotesi che agli insegnanti non vaccinati sia consentito di lavorare esclusivamente in Dad.

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