20/09/2021

Polesine

Ecco i primi locali "no Pass”

“E’ contro la legge: non possono farci nessuna multa”. Ma tra gli aderenti... non tutti lo sanno

Ecco i primi locali "no Pass”

03/08/2021 - 21:14

ROVIGO - “Noi il Green pass non lo chiederemo. Ci sono già quattro ristoranti ‘No Green pass’ nel Delta del Po dove, anche da venerdì, si potrà mangiare benissimo e senza dover esibire nessuna certificazione di sorta”.

A guidare il movimento contro il certificato verde, tra Adige e Po, è Mariagrazia Mantovan, titolare di un negozio di bomboniere e articoli da regalo in via Fiume a Porto Viro. E’ stata lei, ieri, a dare voce al movimento che si oppone all’obbligo di vaccinazione per mangiare all’interno dei locali, pubblicando, sulla pagina Facebook del suo negozio un post in cui dà voce alla protesta, e comunica i nomi dei locali pronti a disobbedire alla legge.

I locali che hanno aderito al movimento “No Green pass” sono la trattoria Le Origini di Porto Viro e la pizzeria Al Faro di Ca’ Tiepolo, che da due giorni espongono orgogliosi il logo della protesta sui propri profili social; e il ristorante Andreina-Il pescatore di Ca’ Dolfin, che già negli scorsi mesi si era guadagnato l’attenzione dei social per eventi “in deroga” (per usare un eufemismo...) rispetto alle restrizioni allora in vigore.

“Ma nemmeno per i ristoranti. Non faranno nemmeno una multa, perché non è legale e lo sanno bene tutti quanti. Basta informarsi”.

Veramente il decreto dice il contrario...

“Informatevi, c’è scritto ovunque: basta leggere il codice civile, quello penale e la legge sulla Privacy. Sappiamo bene i nostri diritti e i nostri legali li faranno valere”.

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