17/09/2021

TRIBUNALE

Ex Gattinara, l'accusa di Aretusini: "Basta documenti secretati"

Il capogruppo della Lega: "Come facciamo a discuterne". E il collega Rossini non è convinto delle volumetrie

Massima allerta sull’ex Gattinara

01/08/2021 - 00:53

ROVIGO - La prima commissione, convocata domani pomeriggio, per discutere del mandato al sindaco per siglare un accordo di programma sull’ex caserma Gattinara, dove sorgerà il nuovo tribunale, sarà un animato pre-consiglio comunale con tanti dubbi. I consiglieri comunali attendono, intanto, la relazione che accompagna la mozione che dà mandato al sindaco Gaffeo di siglare un accordo di programma per la demolizione e la ricostruzione dell’ex questura in via Donatoni. Documenti secretati, avrebbe detto l’assessore Luisa Cattozzo nella commissione di giovedì scorso, e visibili agli assessori e al sindaco. Cosa che ha fatto infuriare il capogruppo della Lega Michele Aretusini: “Sono stufo di questi documenti secretati. Dobbiamo decidere in tre giorni sulla base di relazioni che nemmeno possiamo leggere prima. Mi pare assurdo”.

Il tema del mandato al sindaco per dialogare con il Ministero e gli altri enti sulla costruzione del nuovo tribunale è politicamente sensibile. Gaffeo, infatti, sulla mozione che riguardava le volumetrie, bocciata da parte del Pd, si era dimesso

“Il Ministero della Giustizia - si legge nella mozione - ha espresso la necessità di eseguire un intervento di demolizione e nuova costruzione (ad eccezione dell'edificio sottoposto a vincolo) che tuttavia non è ammesso dalla vigente pianificazione comunale, ma che consentirebbe una totale e più organica riorganizzazione dell'area, a parità di volume e nel limite dell’altezza massima dell’edificio vincolato esistente”.

Il passaggio che non convince il consigliere Antonio Rossini (lista Gambardella) è quello che prevede, in questo accordo “specifiche indicazioni in termini di sistemazione dell'area, volumi, altezze, caratteristiche estetiche degli edifici, ecc...”. Dice chiaramente il consigliere d’opposizione: “Alla luce della famosa mozione sulle volumetrie, non vorrei che il sindaco si ponesse contro, sapendo benissimo che nuove volumetrie sarebbero solo funzionali”.

Insomma, il dubbio è che quello che è uscito dalla porta (la mozione sulle volumetrie del tribunale), rientrasse dalla finestra con l’accordo di programma. “Ben venga l’accordo di programma - è un primo commento di Nello Chendi, capogruppo del Pd - Io la vedo positivamente nella prospettiva di fare e non di dire. Se il dire ostacola il fare, facciamo male alla città”.

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