29/09/2021

LA MANIFESTAZIONE

Sul liston arrivano i "no pass"

Domani alle 20 la manifestazione organizzata a Rovigo

Sul liston arrivano i "no pass"

27/07/2021 - 11:12

ROVIGO - Rovigo sarà la seconda piazza in Veneto, dopo Padova, a contestare con una manifestazione organizzata in piazza Vittorio Emanuele II, mercoledì sera, l’obbligo del Green pass stabilito dal governo. Ad organizzarla il Comitato “libera scelta” che parte da Roma e con un tam tam sui social è arrivato a toccare 11 piazze: Milano, Roma, Palermo, Bologna, Paova, Trento, Imola, Rimini, Monza, Santa Teresa di Gallura e - appunto - Rovigo. La notizia, che è diventata ufficiale ieri in prefettura, con una mail che conferma la volonta degli organizzatori di aderire alla protesta, ha smosso la macchina della sicurezza. Oggi, infatti, alle 10.30, il viceprefetto Rosa Correale ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, che analizzerà tutte le criticità di un tipo di protesta del genere, sia da un punto di vista degli assembramenti, che delle possibili violenze.

In varie città, infatti, lo scorso week end si sono registrate tensioni, per un’analoga manifestazione. Che - ha sottolineato ieri il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese - non erano autorizzate. A Rovigo ci si aspetta una cinquantina di persone. Ma solo oggi la questura darà al tavolo un numero verosimile di partecipanti. Alla Digos, intanto, è arrivato il preavviso della manifestazione.

Va detto che in Italia, mentre alcuni gruppi manifestavano il loro dissenso contro la misura adottata dal governo (e che scatterà il 6 agosto) venerdì poco meno di 580mila persone si sono sottoposte al vaccino in una sola giornata, e si è registrato un balzo delle prenotazioni del 200%. Mercoledì la scelta del Comitato è quella di manifestare con una fiaccolata. Alle 20 anche in piazza Vittorio Emanuele II saranno accese candele o telefonini.

“Non siamo no-vax - si legge nella presentazione - non siamo negazionisti, non siamo fascisti, nè comunisti. Non dateci etichette solo per creare un'ennesima divisione. Chiediamo che venga garantita, senza discriminazione alcuna, la libertà di vaccinarsi, così come di non farlo. Esattamente come è previsto dall'art. 36 del Regolamento UE 2021/953. Tutti i dati dimostrano che non ci troviamo di fronte a un'emergenza sanitaria in questo momento, quindi non vi è alcun motivo di imporre green pass per attività primarie ed essenziali”.

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